Masi costretto a lasciare il Mondiale

21 Settembre 2015

Rottura del tendine d’Achille per il centro aquilano dell’Italia. Troiani: «Grave perdita». All Blacks vincono ma soffrono

L’AQUILA. Mondiale d’Inghilterra finito per Andrea Masi. Il forte trequarti aquilano, uscito dal campo all'11’ del match contro la Francia per infortunio, ha tenuto con il fiato sospeso i tanti appassionati abruzzesi della pallaovale, che hanno seguito sabato l'incontro in diretta e che lo hanno visto in panchina con un vistoso tutore alla gamba sinistra.

Ieri Masi è stato sottoposto a Guildford ad esami ecografici e consulti specialistici, che hanno confermato la diagnosi di rottura sottocutanea del tendine d’Achille della gamba sinistra. Il giocatore ha lasciato in mattinata il raduno della Nazionale e nei prossimi giorni verrà definito, di concerto con i Wasps, il percorso terapeutico. Lo staff tecnico annuncerà oggi il suo sostituto nella rosa azzurra per il prosieguo della manifestazione.

Un duro colpo per i tanti tifosi abruzzesi dell'esperto centro classe 1981, alla sua quarta coppa del Mondo, che può vantare nella sua carriera il titolo di miglior giocatore del Sei Nazioni 2011 e poi eletto man of the match proprio a Twickenham il 10 marzo 2013 contro l'Inghilterra.

«È sempre difficile salutare un giocatore che lascia il gruppo per infortunio», ha detto il team manager della Nazionale, Gino Troiani, aquilano anche lui, «Andrea è un leader, uno dei simboli di questo gruppo, un atleta capace di ispirare i compagni più giovani, sempre pronto a mettere a disposizione della squadra la sua esperienza e le sue competenze tecniche. Non posso che augurargli, a nome di tutta la Nazionale, un pronto recupero: lo seguiremo da vicino nel suo percorso, augurandoci di rivederlo presto sul campo».

Il dirigente aquilano ed ex atleta neroverde si è poi soffermato sul prossimo impegno dell’Italia: «La preparazione alla partita contro il Canada di sabato prossimo a Leeds è iniziata subito dopo il fischio finale di sabato sera», ha spiegato il manager azzurro, «e in questi primi giorni sarà incentrata soprattutto sul recupero delle forze, fisiche e mentali; per poi poter lavorare al 100% da domani alla gara col Canada. Sottovalutare gli avversari è un qualcosa che non possiamo permetterci se vogliamo mantenere vive le speranze di qualificazione ai quarti».

Nel girone D della competizione iridata, dopo la prima giornata guida l'Irlanda con 5 punti, grazie al successo 50-7 proprio contro il Canada, seguita dalla Francia a 4, con Italia e Canada a zero. Adesso il percorso per l'Italrugby è decisamente in salita. D'obbligo quindi la vittoria contro il Canada il 26 settembre a Leeds, poi il 4 ottobre alle 17.45 a Londra serve l'impresa per battere l’Irlanda e agguantare una delle prime due piazze, per poi chiudere la prima fase l'11 ottobre a Exter contro l'insidiosa Romania.

Negli altri raggruppamenti tante conferme e qualche sorpresa. L'Inghilterra ha rispettato il pronostico nella pool A con la vittoria 35-11 sulle Fiji e comanda con 5 punti; Galles Uruguay 54-9. Il sorprendente Giappone è in vetta nella pool B con 4 punti, dopo la vittoria storica 34-32 contro il Sudafrica. Samoa invece ha battuto 25-16 gli Stati Uniti e si è aggiudicata i 4 punti. Nella pool C, nello scontro più atteso, la Nuova Zelanda ha battuto 26-16 l'Argentina, faticando molto e dopo essere stata in svantaggio 12-13 alla fine del primo tempo. La Georgia si è imposta su Tonga 17-10.

Tommaso Cantalini

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