Masi e Festuccia preparano il riscatto

28 Dicembre 2015

Feste londinesi per i due aquilani dei Wasps alle prese con le terapie di recupero dai rispettivi infortuni

L’AQUILA. Natale da campioni, anche senza scendere in campo. Poche feste e tanto lavoro per i due paladini del rugby aquilano Andrea Masi e Carlo Festuccia, rimasti a Londra per proseguire, anche durante le festività natalizie, le terapie di recupero dai rispettivi infortuni. «Ho passato un Natale italiano in Inghilterra», afferma sorridendo Festuccia, sposato dal 31 maggio 2014 con Barbara e papà della piccola Carlotta. «I nostri familiari sono venuti a trovarci, con la loro compagnia e il cibo abruzzese abbiamo sentito meno la nostalgia che è molto forte».

Con lui anche “Masò”, amico fraterno e compagno di squadra. «Per gli impegni sportivi spesso siamo stati costretti a vivere le festività natalizie fuori città», dice Masi, sposato con Consuelo e che nei prossimi giorni diventerà papà di una bambina, «ma l’affetto di parenti e amici aquilani non ci è mai mancato e ha accorciato le distanze. Appena possibile, però, ci piace tornare per respirare l’aria di casa».

Alla fine di un anno solare agrodolce è tempo di bilanci per il trequarti e il tallonatore dei Wasps, entrambi frenati in momenti importanti della stagione. «L’infortunio e l’operazione sono stati difficili da affrontare», ricorda Andrea Masi, alle prese con il recupero dopo l’operazione seguita alla rottura del tendine d’Achille nel match d’esordio del Mondiale inglese a Twickenham del 19 settembre contro la Francia, «ma purtroppo fanno parte della nostra vita. Mi hanno dato forza l’affetto e la vicinanza dei tanti amici, tifosi e compagni di squadra per riprendere da subito la riabilitazione e cercare di tornare in campo il prima possibile».

Fermo anche Carlo Festuccia, uscito per infortunio al 22’ del primo tempo dopo uno scontro di gioco nel match di Champions Cup del 22 novembre contro i campioni d’Europa di Tolone, che si è sottoposto a un intervento chirurgico a causa della frattura multipla scomposta allo zigomo. «L’anno che si chiude mi ha dato tante soddisfazioni, ma anche qualche amarezza», afferma il tallonatore classe 1980 con 54 presenze in Nazionale. «Mi è dispiaciuto soprattutto non essere inserito nella lista dei 50 per la Rugby World Cup. Ero nel mio periodo di forma migliore, dopo una stagione giocata ad alto livello nel campionato tra i più competitivi d’Europa. Un peccato non aver avuto la possibilità di giocarmi le mie carte, considerato anche il ritiro all’Aquila e i match giocati in Inghilterra davanti ai tifosi del mio club. Sono comunque felice di quanto fatto con i Wasps, che mi hanno sempre fatto sentire un giocatore importante».

Il nuovo anno potrebbe riservare novità professionali per i due campioni. «Spero di tornare in campo il prima possibile», sostiene il trequarti classe 1981, che dopo essere cresciuto con L’Aquila ha poi militato anche con Viadana, Biarritz, Racing Parigi e Aironi. «Sono in scadenza di contratto. Mi incontrerò prima con i Wasps e, se non dovesse arrivare l’accordo, valuterò altre offerte». Festuccia ha invece le valigie pronte. «Il mio auspicio è di tornare in Italia», afferma invece il possente atleta di prima linea che ha giocato in passato con L’Aquila, Gran Parma, Racing Paris, Zebre. «Anche per ragioni familiari è arrivato il momento di interrompere il tour europeo e mettere a disposizione la mia esperienza di un club italiano che ha un progetto serio».

L’Abruzzo, da sempre vivaio di atleti importanti per il rugby, ha già i suoi candidati per ricevere lo scettro dai due beniamini. «La nostra regione sarà rappresentata in Europa e in azzurro per molti anni con Giovambattista Venditti», chiarisce Masi, 95 caps, compagno di reparto dell’ala marsicana in tante partite dell’Italrugby, «un ragazzo fisicamente dotato, con grandi motivazioni, che crescerà nell’esperienza ai Falcons».

Festuccia trova invece candidature tra i più giovani. «Ho avuto modo di vedere il pilone teramano Marco Riccioni e il mediano di mischia Riccardo Raffaele nel match giocato a Londra dal Calvisano contro gli Harlequins», conclude Festuccia, che ha assistito dalla tribuna del Ricoh Arena al match perso dalle vespe contro i Saracens. «Sono ragazzi interessanti, che possono crescere. Inoltre mi hanno parlato bene del mediano di mischia nazionale Under 18 Nicolò Casilio».

Tommaso Cantalini

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