Massimi: L’Aquila ha bisogno di qualità

Eccellenza, l’ex centro neroverde e agente di Masi, Festuccia e Venditti: ci sono troppi giovani, necessari innesti di spessore
L’AQUILA. Giro di boa. L’Aquila deve battere San Donà sabato (alle 15) al Fattori, nell’ultima giornata del girone di andata del campionato d’Eccellenza, per la classifica, ma anche per il morale, nonostante tanti infortunati, acciaccati e lo squalificato Ugo D'Onofrio.
Tra gli addetti ai lavori che seguono da vicino i neroverdi, anche Lanfranco Massimi, ex centro e agente sportivo.
«La squadra è troppo giovane, serve qualche giocatore di qualità e d'esperienza come Maurizio Zaffiri», afferma Massimi, che con L’Aquila da giocatore ha vinto il tricolore nel 1994 ed è stato vice campione d'Italia Under 19. «Sono necessari innesti di spessore, che facciano crescere i tanti ragazzi interessanti, che hanno dimostrato difficoltà nel gestire i momenti decisivi delle partite». La classifica preoccupa, ma c’è ancora tempo per rimediare e conquistare l’obiettivo stagionale della permanenza nell’Eccellenza, che si deciderà probabilmente nella sfida verità di Piacenza contro i Lyons, anticipata al 15 aprile alle 19 con diretta tv su Raisport1.
«La salvezza è sempre alla portata, ma le partite clou non si possono sbagliare», continua Massimi, «i ragazzi ci mettono tanto impegno, ma non sono abituati a vincere e farlo con tanta pressione è più difficile. Per il futuro sono fiducioso perché c’è fermento nei settori giovanili delle società cittadine. Per vederli in prima squadra però ci vuole tanta pazienza.» A portare ottimismo nell’ambiente l’arrivo nello staff tecnico di Massimo Cuttitta, diventato consulente per il reparto degli avanti.
«Cuttitta può dare molto», dice l’avvocato, tra i soci fondatore dell’Associazione forza L’Aquila e che è stato compagno di squadra e avversario di “Mouse”», ha terminato un ciclo positivo in Scozia e merita incarichi importanti». Esperto di diritto sportivo, Massimi è agente dei migliori atleti abruzzesi come Andrea Masi, Giovambattista Venditti e Carlo Festuccia, che sono al momento fuori dalla Nazionale. «Il futuro di Masi è ancora in campo», dice Massimi, «è un ragazzo di grande carattere, non deve smettere di giocare ora, anzi mi auguro di rivederlo in azzurro. Per quanto riguarda Venditti deve trovare continuità a Newcastle, ma ha le capacità tecniche e umane di riprendersi il posto in Nazionale, mentre per Festuccia mi auguro che sia compreso di più il suo valore in Italia». Fino a mercoledì l'Italrugby è in raduno a Roma, per preparare le prime due giornate del Torneo 2016 di sabato 6 febbraio a Parigi contro la Francia e domenica 14 febbraio a Roma contro l’Inghilterra. «Sarà un percorso molto duro», afferma l’agente, che tra i convocati di Brunel cura gli interessi anche del mediano di mischia Edoardo Gori e del trequarti David Odiete, «con Scozia e Galles in cerca di conferme, ci saranno nazionali come l’Inghilterra, Francia e Irlanda che avranno tanta voglia di riscatto dopo una World Cup deludente. L'Italia deve sempre cercare la vittoria e avere almeno 30 atleti di livello per essere competitiva». Il rugby abruzzese è presente nelle selezioni azzurre con ragazzi di prospettiva, come Ugo D’Onofrio tra gli esordienti, Riccardo Raffaele, Marco Riccioni e Marcello Angelini nell'under 20, Guido Romano nell’Under 18 e Francesco Maria Ferrara nell'Under 17.
Tommaso Cantalini
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