Massimini, ecco il re delle promozioni: «Punto alla decima»

17 Gennaio 2020

L’attaccante del Lanciano ha vinto 9 campionati in 16 anni  «Passione trasmessa da mio zio, che bello l’esordio in A2»

LANCIANO. Calcettista per caso. Nicola Massimini, attuale capocannoniere del campionato di serie C1 di calcio a 5, si è avvicinato a 17 anni a questa disciplina. Anche lui, infatti, come tanti suoi coetanei, proveniva dal calcio a 11: settore giovanile del Castel Frentano, il suo paese natale. Trentaquattro anni a luglio, Massimini ha optato per il futsal convinto da suo zio, dirigente della neonata IMM Castel Frentano C5, che lo convinse a tesserarsi per il club, nelle cui giovanili lavorava già come allenatore, e calciatore della prima squadra, Massimo Simigliani. Un feeling immediato, sia con la nuova disciplina, che col mister, col quale, non a caso, si ritroverà spesso a giocare anche altrove, tant'è che pure oggi, a distanza di oltre 15 anni, li ritroviamo di nuovo assieme (calciatore il primo, allenatore il secondo), a fare le fortune del Futsal Lanciano, in C1. «Sin dai primi approcci», così ripercorre la sua carriera, «dimostrai di sapermela cavare, al punto che io ed altri due ragazzi del paese (Domenico Di Piero e Nicola Micolucci, ndc), notati da alcuni osservatori, fummo tesserati dal Cus Chieti, club di serie A2, assieme al cugino di Simigliani, Leonardo Micello, e a Daniele Ciccocioppo e Andrea Bettoli, provenienti dal Lanciano. Una bella avventura, durata ben sette anni, nel corso dei quali, oltre alla consueta trafila nelle giovanili, mi sono tolto anche la soddisfazione di giocare in A2. Ricordo ancora il mio primo gol, segnato al Matera».
Nato come centrale difensivo, Massimini ha poi assunto, a suon di gol ed in maniera definitiva, il ruolo di laterale. «Pur avendo quasi sempre», sottolinea Massimini, «chiuso le varie stagioni con almeno 20 reti all'attivo, in una sola occasione sono riuscito a vincere la classifica marcatori: l'anno scorso, in C2, e sempre nelle file del Futsal Lanciano. Per riuscirci, però, ne ho dovuti realizzare 40... Ecco perché, mi piacerebbe fare il bis». Con 25 gol all'attivo dopo 15 gare la strada sembra essere quella giusta: «In realtà, ne ho segnati 23», precisa il diretto interessato, rarissimo esempio di lealtà sportiva. Sarà anche per questo che, ovunque sia andato, il ragazzo ha lasciato un ottimo ricordo di sé, e non solo per le tante reti messe a segno: dalla Pino Di Matteo Paglieta, al Villa Martelli, passando per Real Guardiagrele, Vis Lanciano, Devils Chieti e, come detto, Futsal Lanciano. «Sarà anche perché», prova a spiegare il bomber frentano, «in molte delle squadre in cui ho militato, mi è capitato di ritrovare vecchi amici. Mi riferisco sia a Simigliani, che a Ciccocioppo e Bettoli. Con loro infatti esiste un legame profondo, che va ben oltre il calcio», conclude Massimini, impiegato, nella vita di tutti i giorni, in un'agenzia di pratiche automobilistiche. Sul fronte sportivo invece, il suo prossimo obiettivo è la conquista del decimo titolo personale, dopo i nove (tre promozioni in B, due in C1 e tre Coppe Italia, tra C1 e C2) collezionati in sedici stagioni di onorata attività.
Stefano De Cristofaro
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