Matricole e stranieri all’assalto dei record

1 Settembre 2018

Giovani, figli d’arte e curiosità di un torneo giunto alla 28ª edizione

Con le nove gare in programma domani, non essendo per l'occasione previsto alcun anticipo, prende il via l'edizione numero ventotto del campionato di Eccellenza. Il più importante tra quelli a connotazione regionale. Quasi un trentennio, nel corso del quale, ad eccezione del solo Pescara, sono transitate tutte le principali piazze calcistiche d'Abruzzo, costrette a ripartire da zero (o quasi) per le scellerate gestioni dei rispettivi dirigenti. E' capitato, e più di una volta, al Lanciano (ai tempi della presidenza Mazziotti come, proprio di recente, in quelli della famiglia Maio), al Giulianova, alla Vastese (vera specialista in materia), al Teramo e al Chieti. Tutte accomunate da un denominatore comune: la necessità di ricominciare dai dilettanti, dopo i fasti del passato. Dell'elenco fa parte anche L'Aquila Calcio, le cui sorti calcistiche, complice la recentissima esclusione dalla serie D, sono in discussione proprio in queste ore.
I primati e i “maghi”. In attesa di novità ufficiali, e sempre in riferimento a quanto accaduto nei 27 anni precedenti a questo, ecco alcuni dati statistici interessanti. Il primo dei quali riguarda proprio la Vastese, che - oltre ad essere la squadra col maggior numero di promozioni all'attivo (tre, ottenute nelle stagioni 1998/1999, 2000/2001 e 2015/2016) - è anche quella che, a distanza di 20 anni esatti, continua a detenere il primato assoluto in fatto di punti conquistati: ben 87 (contro gli 86 del San Nicolò edizione 2013/2014) nelle 34 gare complessivamente disputate nel campionato 1998/1999 (media 2,55 punti a partita), quando si chiamava Pro Vasto ed era guidata da Donato Anzivino. Che in carriera annovera due promozioni dall'Eccellenza alla D, al pari dei colleghi di panca Daniele Fanì, Attilio Piccioni e Tonino Impullitti, con quest'ultimo capace di imporsi, alla guida del Termoli e subito dopo a Nereto, proprio nei primi due anni di vita del campionato.
Ma c'è chi ha saputo far meglio di loro, ed è il trainer teramano Rinaldo Cifaldi, capace di vincerne tre, e con tre squadre diverse: Morro d'Oro (stagione 1999/2000), Celano (2002/2003) e Chieti (2007/2008), mentre spostando il focus sui vari bomber succedutisi sul trono della classifica marcatori, i più prolifici in assoluto restano ancora, con 29 reti a testa, il centravanti argentino dell'Amiternina 2011/2012 Hernan Rodolfo Molinari, e il trequartista del già citato San Nicolò 2013/2014 Armando Iaboni.
La matricola. Passando alla più stretta attualità, vale la pena di notare come, tra le diciotto protagoniste della nuova stagione, vi sia una sola debuttante assoluta nella categoria: il neopromosso Pontevomano, in un campionato orfano del retrocesso Montorio 88, che con 25 partecipazioni risulta la squadra di Eccellenza in assoluto più presente. In compenso però c'è chi torna a calcare a distanza di anni il principale palcoscenico della regione: è il Nereto 1914, la cui ultima partecipazione risale al campionato 1999/2000.
Ma restando in tema di debuttanti, sei (su diciotto), le novità in panchina, e di queste, quattro al loro esordio assoluto nella categoria: Guglielmo Bonati (Flacco Porto), Gianfranco Pesce (Miglianico), Cristiano Colella (Nerostellati) e Francesco Del Zotti (Sambuceto). Quest'ultimo poi, coi suoi 25 anni, è anche il più giovane di tutti, avendo di fatto scalzato il 27enne trainer della Torrese Luigi Narcisi.
I figli d’arte. Dopo la partenza (da Sambuceto) sia di Gelsi che di Di Francesco junior, da segnalare la presenza, nelle file del Chieti, del cugino di Fabio Grosso Emanuele Malandra (classe 2001). Che in comune con l'ex campione del mondo ha pure il ruolo: quello di terzino, anche se lui, a differenza dell'attuale tecnico del Verona, gioca sulla fascia destra. E sempre nel Chieti ha militato Angelo Colazzilli, il cui primogenito (anch'egli del 2001) fa parte della rosa dello Spoltore.
In tema di fuoriquota (il regolamento ne prevede, come sempre, almeno tre su undici, in pianta stabile) vale la pena di evidenziare come - mai come quest'anno - le varie società abbiano pescato a piene mani tra i giovani. Salvo rarissime eccezioni, infatti, quasi tutte annoverano nei propri organici un cospicuo numero di under, con l'Alba Adriatica mattatrice assoluta nel settore, con ben 30 (su un totale di 32) atleti sotto età inseriti in prima squadra. Albensi comunque in buona compagnia, essendo seguiti a ruota da Cupello ed RC Angolana, con 18 fuoriquota a testa, contro i 17 schierati da Martinsicuro e Flacco Porto, i 16 dell'Amiternina ed i 15 del Penne.
Gli stranieri. Sono in costante aumento. Una trentina circa, con gli spagnoli a fare la parte del leone, per un totale di 9 atleti: 4 a Chieti, 3 a Spoltore e 2 a Penne. Quanto alle altre novità, dopo le cinque sostituzioni ed i numeri di maglia personalizzati, che caratterizzarono la stagione scorsa, ecco la panchina lunga, col passaggio da 7 a 9 giocatori di riserva.
Ma la vera sorpresa dell'anno è quella relativa alle dirette in streaming (sul sito dell'emittente televisiva regionale Rete 8) di alcune gare (quattro a turno) di campionato. Si partirà, salvo imprevisti, dalla seconda giornata, per poi entrare a regime nei turni successivi. Caratterizzati, sia pur in maniera non sistematica, anche dall'anticipo (in diretta tv) del sabato.
Stefano De Cristofaro
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