Matteotti, oggi le squadre C’è attesa per gli azzurri
Si corre domani (partenza alle 11.15) la classica di ciclismo: 132 i partecipanti Per la prima volta i corridori attraverseranno il Ponte del Mare, tredici i giri
PESCARA. Si correrà domani, lungo le vie di Pescara, la classica del ciclismo abruzzese, vale a dire il Trofeo Matteotti. Il lungo lavoro fatto dagli organizzatori è finalmente giunto al termine; ora non resta che godersi lo spettacolo ed applaudire i 132 ciclisti pronti a darsi battaglia sulle strade del capoluogo adriatico.
Si comincia oggi, con l'arrivo delle squadre; la grande curiosità è tutta per vedere all'opera gli azzurri di Davide Cassani, dell'abruzzese Emanuele Onesti e del rientrante Diego Ulissi, la cui condizione appare da valutare. Come annunciato, il circuito rimmarrà invariato: l'unica novità è rappresentata dal passaggio dei ciclisti sul Ponte del Mare, passaggio che ha convinto gli organizzatori a lanciare un concorso per premiare la foto più bella, scattata e inviata all'indirizzo info@trofeomatteotti.com. Passato il ponte, i corridori raggiungeranno dalla Riviera Piazza Duca degli Abruzzi per lo start della gara, fissato alle ore 11.15. Tredici le tornate previste per un totale di 188 km circa. Prima via Michelangelo, poi via Colle di Mezzo (con transito in Largo Madonna), quindi il tratto più duro compreso tra bivio Colle Caprino e Montesilvano Colle. Da qui la discesona verso Santa Filomena e il rettilineo finale della Nazionale che accompagnerà i ciclisti fino al traguardo. Nel pomeriggio odierno è in programma la verifica licenze delle squadre, mentre domani, prima della partenza, sarà la volta della punzonatura, l'assegnazione dei numeri e la firma del foglio di via. Il Matteotti però, non è solo una corsa ciclistica: la gara nacque nell'immediato dopoguerra e fu il simbolo della rinascita di una seppur giovanissima Pescara, ma anche della ripresa economica, messa a durissima prova dal secondo conflitto mondiale. Per ricordare questo, e altro, è stata allestita una mostra fotografica all'interno del bar Arlecchino, sito non a caso in un luogo molto caro al Matteotti e cioè piazza Duca degli Abruzzi. L'idea è di proporre un viaggio nel tempo lungo 70 anni, raccontando attraverso questi reperti fotografici l'evoluzione della città Dannunziana, dalle macerie della guerra fino ai giorni nostri.
Adriano De Stephanis
©RIPRODUZIONE RISERVATA

