Maurizi: «Bene il gioco, ma siamo stati dei polli»

4 Marzo 2019

Il tecnico: «Abbiamo preso gol su una situazione che avevamo studiato Ora bisogna lavorare sulla testa, non possiamo permetterci voli pindarici»

TERAMO. C'è amarezza, in casa Teramo, al termine della gara. Il ko con la Fermana è una doccia fredda per tutto l'ambiente. «La prestazione c'è stata», dice il tecnico Agenore Maurizi, «ma siamo stati dei polli nel concedere quelle due occasioni iniziali alla Fermana e a subire gol in una situazione di gioco che peraltro avevamo ampiamente previsto in settimana. ll calcio è così, come sbagli e ti distrai un attimo prendi gol, poi abbiamo creato tantissimo e non siamo riusciti a rimetterla in piedi. Peccato. Sarebbe stato importante vincere, ma spesso e volentieri nel corso della stagione siamo stati riportati con i piedi per terra. Continuiamo, pertanto, a guardare di partita in partita».
Maurizi, nell'analizzare la gara, aggiunge: «Abbiamo giocato bene per 90 minuti, ma l'essenza del calcio è fare gol e non subirlo. La Fermana è stata abile e cattiva nel volere questo successo e l’ha ottenuto. Da martedì (domani, ndc) ci aspetta una settimana di duro lavoro per iniziare a pensare alla trasferta di Bergamo. Lavoreremo anche sull'aspetto mentale, cercando di infondere ai giocatori il giusto equilibrio. Evidentemente non possiamo permetterci voli pindarici e forse è giusto così».
Il portiere Lys Gomis commenta: «È un risultato che ci penalizza eccessivamente. Il gioco della Fermana non mi è piaciuto ed è stato caratterizzato anche da tante perdite di tempo. Dal campo, tra l'altro, il gol preso mi è sembrato in fuorigioco, perciò ho protestato parecchio. Adesso non dobbiamo avere cedimenti sul piano psicologico. Sono sicuro che questo non accadrà. Andremo a giocarci la gara con l'Albinoleffe per riscattarci immediatamente».
In casa Fermana a parlare non è il tecnico Flavio Destro («non stava bene e ha preferito salire subito sul pullman», ha fatto sapere l'ufficio stampa della società marchigiana) bensì il direttore generale Fabio Massimo Conti: «Ci tenevamo a sbloccarci dopo sette gare senza vittorie. Il Teramo avrebbe meritato qualcosa in più, ma il nostro cinismo ci ha permesso di conquistare un successo di grande importanza».
LA SOCIETÀ. In tribuna è stata notata la presenza dell'imprenditore romano Francesco Quintiliani, che potrebbe rilevare delle quote societarie del Teramo o ricoprire in futuro una carica dirigenziale. Il Club Biancorosso Teramo, nel frattempo, ha esposto lo striscione capovolto nel settore Distinti come forma di dissenso verso la società.
Gaetano Lombardino
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