Maurizi deluso: ci siamo spenti alla prima difficoltà

Grande amarezza per il tecnico biancorosso: «Non mi è piaciuto l’atteggiamento, credo che il problema sia mentale». Barbuti: peccato per la traversa colpita
TERAMO. Grande amarezza in casa Teramo per la seconda sconfitta di fila del 2019. Il tecnico Agenore Maurizi ha la delusione stampata sul viso: «La squadra non mi è piaciuta sul piano dell'atteggiamento», dichiara l'allenatore biancorosso, «e devo dire che non me l'aspettavo. Credo che il problema sia soprattutto mentale, perchè non è la prima volta che ci succede questo nei turni infrasettimanali. I ragazzi, per esempio, non mi erano piaciuti a Terni, poi avevamo fatto nuovamente bene nell'ultimo impegno prima della sosta. Dobbiamo tornare ad essere quelli visti fino alla partita con il Sudtirol. L'Imolese è una squadra forte, ma eravamo anche partiti bene e mi lasciava sperare in un esito diverso del match. Una volta subito il primo gol, però, ci siamo disuniti e non riesco a capire il motivo. Ci siamo abbattuti alla prima difficoltà, e questo non deve più accadere. Nel finale, passando al 4-2-4, ho provato la mossa della disperazione. Serve metterci coraggio in ogni partita, se vogliamo raggiungere il nostro obiettivo, affrontandole come se fossero le gare della vita. A Gubbio bisogna fare risultato, non ci sono alternative ed è inutile girarci intorno. Infantino? Non si allenava da tre giorni ed era reduce da un lungo viaggio, perciò non ho voluto rischiarlo».
A proposito degli errori della difesa, Maurizi sottolinea: «Nel reparto arretrato abbiamo gli uomini contati e questo mi ha impedito di fare altre scelte e dare respiro a qualcuno. L'assenza di Persia, a centrocampo, ha messo ulteriormente in difficoltà la difesa perchè è un giocatore che ci sta assicurando equilibrio e copertura da diverse gare. Un po' in tutti i reparti avevamo delle scelte obbligate a causa delle non perfette condizioni di alcuni giocatori».
L'attaccante Riccardo Barbuti, schierato a inizio ripresa al posto di Cappa, commenta: «Avevamo preparato bene la gara e lo si è visto dai tanti corner avuti nei minuti iniziali. L'approccio è stato giusto, poi ci siamo disuniti dopo lo 0-1. L'Imolese è stata molto cinica. Bisogna tornare ad essere sereni e positivi. Peccato per la traversa colpita con il mio colpo di testa in apertura di ripresa. Se avessimo fatto l'1-2 probabilmente avremmo potuto pareggiarla. Sabato si va a Gubbio per andare a vincerla. È una partita fondamentale per il nostro cammino».
Soddisfatto il tecnico dell'Imolese Alessio Dionisi: «Vittoria meritata. Abbiamo saputo sfruttare gli episodi a nostro favore. Belcastro non l'ho schierato a causa di un attacco febbrile». Il tour de force del Teramo prevede adesso lo scontro diretto di sabato (ore 14,30) in casa del Gubbio. I biancorossi potranno contare sul rientro del centrocampista Angelo Persia, che ha scontato il turno di squalifica. Una curiosità: l’attaccante Saveriano Infantino, che ha dovuto rinviare il debutto, ha scelto la maglia numero 7 e non più la 11, come annunciato in un primo momento durante la conferenza stampa di presentazione. Alla base del cambio di numero ci sono motivi scaramantici, considerando che l’11 non ha portato fortuna agli ultimi giocatori (Tulli e Bacio Terracino) che lo hanno scelto. Tra i convocati di ieri, a sorpresa, c’era il nome del portiere Lys Gomis, che non ha ancora disputato una gara ufficiale dopo il guaio muscolare rimediato in estate.
Gaetano Lombardino
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