Max, figlio d’arte dai kart alla vittoria con la Red Bull

16 Maggio 2016

Nella foto che vedete, alla guida del kart numero 5 c’è Max Verstappen. L’immagine è stata ripresa sul circuito di Ortona nel luglio 2013, in una gara in cui l’allora 15enne era in compagnia di...

Nella foto che vedete, alla guida del kart numero 5 c’è Max Verstappen. L’immagine è stata ripresa sul circuito di Ortona nel luglio 2013, in una gara in cui l’allora 15enne era in compagnia di altri illustri figli d’arte quali Pedro Piquet e Mick Shumacher jr. In quanto figli, sicuramente più illustri di lui, visto che Jos Verstappen, alla Benetton ai tempi di Schumacher padre, nella sua carriera in F1 ha collezionato solo due podi in 106 Gp. Ma l’olandesino, meno di tre anni dopo quella gara di kart in Abruzzo, è riuscito a fare quello che nessuno ha mai fatto finora: vincere a 18 anni un Gran premio di Formula 1. Dove è approdato due anni fa come pilota della Toro Rosso, il team satellite della Red Bull, in cui ha subito messo in mostra le sue doti. Il grande salto lo ha fatto solo pochi giorni fa, il 5 maggio, quando la scuderia ha “retrocesso” Kvjat alla Toro Rosso promuovendo Max a seconda guida di una ritrovata Red Bull. E lui, complice il disastro delle due Mercedes, è riuscito a tenere dietro un ex campione del mondo come Raikkonen (che di anni ne ha esattamente il doppio dei suoi) vincendo il Gp di Spagna col piglio di un veterano. «È straordinario, non riesco a crederci. È stata una gara grandiosa», le sue prime parole dopo la vittoria. «Devo ringraziare il team che mi ha dato una macchina fantastica. Mio padre? Mi ha aiutato fin da piccolo, è stato un’ispirazione per me».