Mazzola e il calcio infinito: ora giocherei nel Real

La bandiera dell’Inter oggi compie 80 anni, ha vinto tutto in nerazzurro e un Europeo con l’Italia
MILANO. Solo Cristiano Ronaldo, Alfredo Di Stéfano e Ferenc Puskas hanno segnato più gol di Sandro Mazzola nelle finali di Coppa dei Campioni. La leggenda dell’Inter, che oggi compie 80 anni, si coccola i record e i ricordi. Nel 1964 punì il Real Madrid con una doppietta nella finale più prestigiosa. I rimpianti sono pochi. Normale per chi in carriera ha vinto quasi tutto. Quelli che si affacciano ancora oggi riguardano i sentimenti, gli affari di cuore. Come il Torino che fu di papà Valentino: «Eravamo due giocatori diversi, ma la maglia granata mi è rimasta dentro», dice. Oltre 400 presenze, due vittorie in Coppa dei Campioni e due in Coppa Intercontinentale con la maglia nerazzurra, l’unica indossata. Il momento più emozionante della carriera però non è un trofeo. «Italia-Germania 4-3, naturalmente. Il motivo è semplice, la Germania era considerata da tutti la squadra più forte. Tremavamo prima di entrare in campo, poi hanno iniziato a tremare loro». Secondo al Pallone d’oro dietro Cruyff nel 1971, anche se la delusione sportiva più grande è il Mondiale del 1970: «Nella finale in Messico potevamo fare qualcosa in più. Peccato per il Pallone d’oro, ma Cruyff era Cruyff. Non c’era niente da fare». Tante sono le gioie. «La più grande è la prima Coppa dei Campioni», ricorda. Poi c’è l’Europeo del 1968, il primo della storia azzurra, 53 anni in anticipo rispetto al trionfo di Wembley: «La similitudine tra le due nazionali è la mentalità, Mancini è entrato nella testa dei giocatori» spiega. La rivalità con Rivera ha accompagnato la lunga carriera di due fuoriclasse: «Giocavamo in due squadre rivali, ma c’era stima e affetto di riconoscenza. Siamo anche stati tra i fondatori del sindacato calciatori. Nel calcio di oggi avremmo giocato insieme, purtroppo solo in Italia si creano questi dualismi. In altri paesi ogni allenatore in formazione sarebbe partito dai due più forti, schierando poi gli altri. Probabilmente, senza staffette, l’Italia nella sua storia avrebbe vinto anche di più». . Dove giocherebbe oggi Sandro Mazzola? «In Spagna, sicuro: nel Real Madrid. Uno dei ricordi più belli è Real Madrid-Inter, sognavo da una vita di incontrare il mio mito, Di Stefano, e poi finì come finì...»

