Mecomonaco: «Chieti scusami, ma devo vincere»

Teatino doc e tifoso neroverde. Per Antonio Mecomonaco (nella foto) quella di domenica all’Angelini, per la serie D, sarà una partita speciale. L’allenatore della Recanatese affronterà da avversario...
Teatino doc e tifoso neroverde. Per Antonio Mecomonaco (nella foto) quella di domenica all’Angelini, per la serie D, sarà una partita speciale. L’allenatore della Recanatese affronterà da avversario la squadra della sua città contro la quale non ha mai vinto in carriera. «Chieti occupa un posto speciale nel mio cuore», ammette Mecomonaco. «Sono nato e cresciuto qui. La mia famiglia vive ancora a Chieti, quindi ho un legame forte con la città. Da ragazzino facevo il tifo per il Chieti e andavo allo stadio con mio padre. Sarà emozionante tornare all’Angelini, ma penserò solo alla Recanatese perché per noi sarà una partita decisiva per i play off». A tre giornate dalla fine, la Recanatese è quinta in classifica. Mecomonaco, subentrato a novembre, ha preso la squadra al quartultimo posto e l’ha portata nei play off. «Abbiamo fatto qualcosa di straordinario e di inaspettato. Ringrazio la società per l’opportunità che mi ha dato. Se vinciamo a Chieti, abbiamo un piede e mezzo nei play off». Se i leopardiani sognano in grande, i neroverdi sono ormai tagliati fuori dai play off. «Il Chieti, per l’organico che ha, poteva fare di più. Fiore, Comini, Dos Santos, Massimo e Varone sono giocatori importanti per questa categoria. Se il campionato iniziasse oggi, il Chieti lotterebbe per il vertice perché a dicembre la squadra è stata rinforzata e adesso i giocatori hanno trovato una buona condizione». Il capolavoro di Mecomonaco a Recanati non sta passando inosservato. Il tecnico ha tante richieste, ma non nasconde l’ambizione di allenare un giorno il Chieti. «La prima squadra con la quale mi siederò a tavolino è la Recanatese. Il Chieti? Se in futuro ci sarà l’opportunità di allenare i neroverdi, ne sarei onorato». (g.g.)

