Mecomonaco: «Paris sa cosa serve»

Si continuano a cercare rinforzi: «Non ho la bacchetta magica»
AVEZZANO. «Mi trovo a commentare una partita per lo meno strana, perché stavamo giocando a tratti anche bene, poi quando capitano infortuni del genere (il riferimento è alla papera di Camerlengo, ndc) ti stroncano le gambe e tutto diventa più difficile; successivamente abbiamo fatto il possibile, cambiando qualcosa, ma non è facile dover rincorrere sempre il risultato». Così Antonio Mecomonaco a fine gara. Un accenno anche alla tensione che si avverte in campo per l’atteggiamento dei tifosi: «Li capisco quando ci contestano, perché meritano di più, ma non ho la bacchetta magica e in mezzo al campo ci vanno i giocatori che cerco di preparare nel miglior modo, spronandoli a dare sempre il massimo, ma bisogna tener presente che su questo terreno è quasi impossibile dialogare palla a terra e quando trovi un avversario che gioca con tutti gli effettivi dietro la linea della palla. Mercato? Il presidente Paris è consapevole di ciò che serve, ma fare mercato in inverno non è semplice».
Plinio Olivotto
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