Medel riporta l’Inter in testa

Handanovic neutralizza la reazione della Roma ed è cambio al vertice
MILANO. L’Inter è saltata di nuovo in vetta, superando la Roma in dieci con un gol di Medel. Un altro 1-0, il sesto. Partita tattica, che Mancini ha saputo ben interpretare: ha attratto i giallorossi nella propria metà campo, li ha controllati e poi li ha colpiti con un gol insolito da lontano che ha fatto vedere nella circostanza i punti deboli della difesa giallorossa: Rudiger e Szczesny. Nella ripresa la Roma ha elevato i ritmi di gioco, ha creato occasioni, forse avrebbe meritato il pareggio, ma l’espulsione di Pjanic ha deciso la partita. I tanti, troppi cambiamenti di Mancini – privo di Felipe Melo – avevano fatto capire che tante cose non gli erano piaciute, a Bologna. Oltre a Murillo, rientrante da squalifica, il tecnico nerazzurro aveva cambiato gli esterni di difesa, facendo giocare Nagatomo e D’Ambrosio. In mediana Guarin, Medel e Brozovic dall’inizio. Davanti niente Icardi, dentro Jovetic. Tutte scelte azzeccate, visto l’esito della gara. Garcia aveva dovuto rinunciare a De Rossi, non al meglio, e quindi aveva schierato Florenzi in mediana, con Maicon terzino. In campo Salah, dopo la squalifica. Ed è stata proprio la Roma a cominciare meglio, la partita, costringendo l’Inter a difendersi. I lampi di Gervinho e Salah non hanno tuttavia sorpreso i nerazzurri, che hanno aspettato la Roma per cercare di superarla in contropiede. Dzeko ha chiamato inizialmente in causa Handanovic, D’Ambrosio ha salvato su Dzeko a due passi dalla porta, dopo una deviazione di Handanovic, mentre sull’altro fronte è stato Brozovic a impegnare Szczesny. Dopo la mezzora, l’Inter ha cominciato ad attaccare e al 30’ Medel, ricevuta la palla a circa 25 metri dalla porta, ha tirato rasoterra alla destra del ritardatario Szczesny, segnando il primo gol in nerazzurro e sbloccando la partita.
Il gol ha inciso forse sul morale giallorosso e l’Inter ha provato a chiudere la partita con Brozovic, fra i migliori con Perisic e Murillo. Ma non vi è riuscita. Cosicchè nella ripresa la Roma ha ripreso ad attaccare. Mancini ha perso Medel, dolorante alla schiena. È entrato Kondogbia. La fase difensiva nerazzurra ne ha sofferto. Handanovic ha dovuto respingere una pericolosa palla di Dzeko. Gervinho ha messo in difficoltà la difesa nerazzurra. La Roma ha creato situazioni pericolose, ma l’Inter ha resistito. Nagatomo (indomabile) ha saputo contenere il veloce Salah, frenato da Handanovic che salvato due volte sui tentativi di Florenzi e dell’egiziano.
E così i nerazzurri hanno restituito a Mancini il primato e finalmente lo “scalpo” di una grande, dopo il tonfo interno con la Fiorentina. La Roma ha “pagato” la poca impermeabilità della propria difesa.

