Media punti bassa, nel 2021 vinte 9 partite su 36

PESCARA. Cambiare ritmo. Sono 21 i punti conquistati in 14 partite, con una media di 1,5 a gara. Media non in linea con le attese, visto che il Pescara all’inizio del campionato puntava a recitare un...
PESCARA. Cambiare ritmo. Sono 21 i punti conquistati in 14 partite, con una media di 1,5 a gara. Media non in linea con le attese, visto che il Pescara all’inizio del campionato puntava a recitare un ruolo da protagonista. Per arrivare al primo posto servirebbe un ruolino di marcia diverso, con almeno due punti di media a partita. Basta analizzare gli ultimi campionati. Dal 2014-15, anno in cui c'è stata la riforma della Lega Pro, sono arrivati primi il Teramo con 75 punti (media 1,97, promozione poi revocata), la Spal nel 2015-16 (71 punti, media 2,08) il Venezia l'anno successivo (80 punti, media 2,10), il Padova nel 2017-18 (63 punti, media 1,85), il Pordenone nella stagione seguente (73 punti, media 1,92), il Vicenza nel 2019-20 (61 punti dopo 27 match, media 2,25, poi torneo interrotto a causa della pandemia) e il Perugia nel campionato scorso (79 punti, media 2,07). Il Pescara, comunque, deve cambiare marcia non solo per provare una difficile rimonta al primo posto, ma anche in chiave play off. Dal 21 novembre 2020 il Delfino ha vinto appena 11 gare su 45 giocate in campionato. E nell’anno solare sono 9 le vittorie sui 36 incontri giocati. Numeri non incoraggianti, ma in questo campionato il Pescara può ancora rimettersi in corsa a patto che non commetta più errori. Serve una svolta immediata, anche nelle gare giocate in trasferta: l’ultima vittoria risale al 19 settembre. (l.d.m.)
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