«Meglio questi Giochi che quelli del 2009»

Il giudizio della slovena Fabjan presente anche sei anni fa Il nuoto pinnato regala altri quattro ori e un bronzo all’Italia
PESCARA. Quattro ori ed un bronzo. E’ questo l’invidiabile bottino portato a casa dall’Italia nella giornata finale del finswimming, il nuoto pinnato in mare. Nelle acque dell’Adriatico sono stati i colori azzurri a brillare, fin dalle prime ore del mattino, con il successo di Davide De Ceglie nei 4000 metri maschili, davanti al serbo Matic e all’egiziano Mostafa.
4000 metri felici anche per le donne grazie al primo posto di Serena Monduzzi e alla doppia imposizione di Elisa Mammi ed Isabella Brambilla, rispettivamente prima e terza nei 2000 metri. A servire il poker ci hanno poi pensano i ragazzi della staffetta mista 2x2000, trionfando davanti alle squadre di Egitto e Francia. E così, anche questa disciplina saluta i Giochi del Mediterraneo sulla Spiaggia, lasciando in dote al medagliere azzurro 15 ori, 9 argenti e 7 bronzi. Brutto spavento nel pomeriggio, nella 2000 metri, per Michele Russo che ha avuto bisogno del soccorso in acqua.
Ma i Giochi proseguono e, allo Stadio del Mare, a calamitare l’attenzione del pubblico ci ha pensato il beach volley, con in calendario le ultime partite della fase a girone e gli ottavi di finale. Doppio successo per le due squadre femminili in gara: la coppia Giombini-Toti ha superato per 2 set a 0 la Tunisia, punteggio fotocopiato dall’altra rappresentativa italiana, quella formata dalla pescarese Monica Lestini e da Agata Zuccarelli, sulle turche. Ed ora, per uno strano scherzo del tabellone, le nostre due formazioni si affronteranno in un derby fratricida nei quarti di finale. Ottavi di finale che hanno visto protagonisti anche gli uomini con le due coppie Caminati-Rossi e De Fabritiis-Pellegrino, anch’essi a caccia dei quarti. Altra squadra che si sta ben comportando in questo sport è quella slovena, con Erika Fabjan e Tjasa Jancar che viaggiano spedite verso le fasi finali.
E proprio da Erika Fabjan arriva un’altra bella storia di questi giochi; lei, insieme alla sorella Simona, era a Pescara nel 2009 in occasione degli altri Giochi che la città ha ospitato. In questi sei anni parecchie cose sono cambiate, per la giocatrice ma non solo: «Gli impianti sono migliorati e anche l’organizzazione mi sembra più attenta», dice appena dopo aver vinto la partita che la vedeva impegnata. «Nel 2009 facevo coppia con mia sorella Simona e quell’esperienza fu davvero divertente. Oggi la mia compagna è cambiata, ma l’entusiasmo è sempre lo stesso».
Come mai questo cambiamento? «Simona ha deciso di smettere con l’attività agonistica per dedicarsi all’insegnamento del beach volley. Adesso è a casa ad allenare la little Fabjan sister», la terza delle sorelle Fabjan, per una famiglia che sembra conoscere solo il beach, «e non penso che riuscirà a raggiungermi».
Non è escluso che tra qualche anno vedremo ancora qualcuna di loro alle prese sulle nostre spiagge.
Ma di spunti curiosi questi Giochi ne hanno offerti tanti, come alcuni atleti egiziani che giocano sotto il sole di mezzogiorno con il volto coperto dal velo, come vuole la loro religione.
Qualcuno di loro però, ci ha spiegato come la scelta del velo sia una vera e propria scelta e non un’imposizione, tutto a discrezione del singolo.
Gli appuntamenti di oggi. Beach volley e beach soccer oggi ai Giochi del Mediterraneo sulla Spiaggia, Pescara 2015.
Nel volley, appuntamento da non mancare quello in programma alle 12.30 allo Stadio del Mare. Monica Lestini e Agata Zuccarelli sfideranno, nel quarto di finale femminile Giombini e Toti, in un derby tutto italiano e che, inevitabilmente, consentirà solo ad una delle due squadre di procedere nel cammino.
Allo Stadio del Mare ultima partita della prima fase per l’Italia del beach soccer, opposta, alle ore 21.15, al Libano.
Adriano De Stephanis
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