Mei: «Più ci danno per spacciati e più ci carichiamo»

29 Marzo 2017

La guardia del Roseto è proiettato alla sfida di Jesi: «Contiamo sull’apporto dei tifosi per continuare a stupire»

ROSETO. La VisitRoseto.it ieri pomeriggio ha ricominciato gli allenamenti con la consueta seduta di pesi e tiro, in vista della prossima trasferta nella vicina Jesi. Il morale di giocatori e tifosi è alle stelle, visto che gli Sharks nel girone di ritorno hanno un record di 8 vinte e sole 3 perse; anche la società è su di giri, visto che erano 3.800 le presenze al PalaMaggetti contro la Fortitudo Bologna, nonostante si giocasse di sabato alle 14. Nell'ultima vittoria si è imposto all'attenzione la guardia Nicola Mei, sesto uomo di lusso, che si è segnalato non solo per le bombe messe a segno da qualsiasi distanza, ma anche per aver contenuto Alex Legion, che proprio a Roseto si era rivelato tre stagioni fa: «Sono contentissimo di come siano andate le cose e non solo a livello personale. Ero motivato a contenere un bomber di razza come Legion, ed è andata bene: a fine gara però, siccome sono buono, gli ho dato un passaggio a Roma!».

Battere la Fortitudo ha sempre un sapore particolare: «Quella contro Bologna è una vittoria che ci deve dare consapevolezza nei nostri mezzi, senza farci perdere di vista quell'umiltà che ci mettiamo ogni domenica: insomma, sappiamo che stiamo facendo un gran lavoro, ma non vogliamo fermarci adesso». Anche lei è fedele al mantra di coach Di Paolantonio che da ottobre ripete a tutti di tenere i piedi a terra e pensare ad una gara alla volta: «A questo modo di affrontare il nostro futuro noi ci crediamo veramente e i fatti ci stanno dando ragione: questo perché siamo una squadra da pochi fronzoli anzi, siamo una squadra che se la vuole giocare sempre, soprattutto quando magari qualcuno ci dà per spacciati ancor prima di scendere in campo. Con le nostre forze siamo arrivati a questa posizione di classifica, vogliamo provare a migliorarci. Del resto manca poco alla fine della stagione regolare, solo a quel punto alzeremo la testa e scopriremo cosa ci saremo meritati».

Intanto domenica vi aspetta Jesi, impegnata ad evitare i play out, che ha perso le ultime tre partite e ogni volta per un solo possesso di differenza. C'è il rischio di trovarli particolarmente arrabbiati e motivati: «Penso di sì. Noi dovremo pensare solo a noi stessi, ma stare attenti ai loro americani: Davis ha tanto talento nelle mani, e Bowers è forte grazie alla sua grande esperienza, senza sottovalutare gli altri. Siamo consapevoli di quel che valiamo, queste ultime vittorie ci devono dare sicurezza per affrontare Jesi senza peccare di superbia».

A Roseto intanto si organizzano pullman per la trasferta, ma in tanti si muoveranno anche con le auto, visto che Jesi è a soli 150 km: «Contiamo molto sull'apporto dei nostri tifosi anche in questa trasferta, averli con noi sarà importante, soprattutto in quei momenti di difficoltà che possono capitare durante una partita».

Marco Rapone

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