Melchiorri a secco, il Pescara trema

9 Febbraio 2015

Il bomber è a digiuno da 5 gare, da quandoè andato via Maniero fa sempre più fatica ad esprimersi

PESCARA. «Sudare, correre, lavorare sodo. Mancano tante partite, tanti punti in palio e noi ce la metteremo tutta per dare sempre il massimo, per uscire tra gli applausi dei nostri tifosi. Onorato di vestire questa maglia, felice di continuare a lottare per questi colori». Il 2 febbraio, alle 22.31, ovvero 29’ prima della chiusura del calciomercato, Federico Melchiorri sulla sua pagina fan di Facebook rende pubblico il suo pensiero. “Sudare, correre, lavorare sodo”. Tre cose che il bomber del Pescara ha sempre fatto alla grande e con grande professionalità. “Onorato di vestire questa maglia, felice di continuare a lottare per questi colori”, contenti tutti, in primis i tifosi pescaresi, un po’ meno il Cagliari, che stava per assicurarselo nell’ultimo giorno di mercato. I sardi avevano fatto l’offerta al Pescara: 2 milioni e mezzo di euro cash e 500mila euro di bonus, per un totale di 3 milioni. Tanti soldi per il club biancazzurro che era entrato nell’ordine delle idee di cedere Melchiorri ai rossoblù.

Il presidente Sebastiani e quello del Cagliari, Tommaso Giulini, si erano incontrati due giorni prima a Bologna, era il 31 gennaio per l’esattezza, per trovare un punto d’intesa. Il Pescara stava per cedere Melchiorri ai cagliaritani, che, avrebbero girato in prestito, via Inter, società con la quale Giulini ha ottimi rapporti, l’attaccante Samuele Longo.

Affare praticamente definito con il giocatore che era stato anche messo al corrente del reale interesse del Cagliari. Sardi e biancazzurri erano pronti a brindare all’affare, ma non avevano fatto i conti con Longo, che, educatamente, ha rifiutato la serie B, visto che con Zola sta avendo abbastanza spazio. A quel punto l’affare è saltato con buon pace di Melchiorri che è rimasto in riva all’Adriatico contento e felice, visto che sa già che in estate potrebbe arrivare di nuovo la grande chiamata dalla A.

Resta da capire, però, se le sue quotazioni saranno le stesse di adesso (almeno 3 milioni di euro) o si abbasseranno notevolmente, dato che da 5 partite il buon Federico e il gol hanno perso un po’ di feeling.

Però una precisazione doverosa va fatta. Melchiorri, da quando è andato via Riccardo Maniero, è spaesato, in attacco. Ora in campo svolge un lavoro totalmente diverso rispetto a prima. Non ha più una spalla solida sulla quale contare e deve sacrificarsi molto di più. Melchiorri, anche se non balza all’occhio, fa un gran lavoro “sporco” per la squadra e dovrà adattarsi al nuovo partner d’attacco. Per struttura e caratteristiche quello che fa pensare di più a Maniero è Stefano Pettinari, ma Baroni lo ha anche affiancato a Pasquato, che non ha le stesse caratteristiche. L’ultima rete è stata realizzata contro il Varese, il 24 dicembre, poi un lungo e fastidioso digiuno. Lo stesso numero 9 del Pescara ha rimarcato questo scarso feeling con il gol e dopo la partita contro la Ternana, per esempio, con estrema franchezza e umiltà ha messo in risalto la sua flessione. «Oggi merito un 4 in pagella», aveva detto a fine partita.

I suoi gol servono come il pane al Pescara, che nelle ultime tre gare ha raccolto la miseria di due punti, l’ultimo contro il Cittadella, dove il palo ha negato la gioia del gol a Re Federico. Baroni deve trovare al più presto l’innesco giusto per far riesplodere Melchiorri. Pettinari, Pasquato e Sansovini. Uno di questi tre deve mettere in condizione il bomber principe del Delfino di tornare a gonfiare la rete.

L’attaccante di Macerata sogna la serie A con il Pescara, ma dai piani alti lo stanno già corteggiando per portarcelo a luglio e il club biancazzurro vuole blindarlo per avere più forza nel prossimo mercato estivo.

Il primo incontro tra i biancazzurri e uno dei manager di Melchiorri c’è stato mercoledì scorso e una specie d’accordo per il rinnovo è stato trovato, ma sulla parola, fino al 2018 con ingaggio ritoccato. Domani il nuovo vertice con l’agente.

Una mossa del Pescara che, oltre a fare contenti i tifosi, tira su lo stato d’animo del giocatore, ora più che mai convinto di aver fatto la scelta giusta rinunciando alla serie A per consacrarsi definitivamente in riva all’Adriatico.

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