Melchiorri a testa alta: «Non firmo per il pari»

L’attaccante biancazzurro in gol all’andata: «Conquistando i tre punti faremmo un bel balzo in avanti»
PESCARA. L’uomo più temuto. Federico Melchiorri non è soltanto il capocannoniere del Pescara con 12 reti. È, soprattutto, il calciatore che durante la partita di andata, a pochi secondi dal fischio finale, ha negato al Lanciano il primo successo della sua storia allo stadio Adriatico. Minuto 94: dopo un rilancio apparentemente innocuo il pallone cade al limite dell’area rossonera, Bacinovic sbaglia il controllo e Melchiorri ne approfitta in mezzo ad un nugolo di avversari battendo Nicolas con un destro fulmineo. Un gol bellissimo che però non evita la furiosa contestazione dei tifosi pescaresi che già da qualche minuto si erano scatenati contro la squadra. Al termine di quella sfida il Pescara è sestultimo in classifica con 17 punti, mentre il Lanciano sale a quota 24 in ottava posizione. Da allora lo scenario è cambiato con il Delfino che risale la graduatoria piazzandosi in zona play off con tre lunghezze di vantaggio sui frentani. «Rispetto alla gara di andata», dice Melchiorri finito nel mirino del Carpi a un paso dalla serie A, «la situazione è diversa, ora abbiamo superato le difficoltà di quel periodo, anche se in questo campionato non bisogna mai mollare».
L’attaccante di Macerata dimostra di conoscere bene l’importanza del derby. «È una gara che vale tantissimo, al di là della posta in palio, perché un successo può darti una grande spinta morale. Inoltre, quello di sabato è uno scontro diretto perché il Lanciano è vicino a noi. Se vincessimo faremmo un bel balzo in avanti allontanandolo allo stesso tempo dalla nostra posizione».
In caso di sconfitta, invece… «Chi uscirà battuto dal confronto dovrà fare un profondo lavoro mentale per recuperare le energie e ripartire». In ogni caso, il bomber non ha alcuna intenzione di accontentarsi di un risultato di parità. «Non mi sono mai piaciuti i pareggi. Preferisco vincere o perdere, perciò non firmo per l’X. Andremo lì per ottenere il massimo». Insomma, grande rispetto per l’avversario, ma nessun timore. «Sono un ottimo gruppo, non sarà facile sconfiggerli. Non toglierei nessuno al Lanciano, poi si prendono scusanti. Preferisco che tutti siano a disposizione in entrambe le squadre per scontrarci ad armi pari».
Contro il Lanciano ha segnato due reti finora, quello del match di andata e un altro il 4 ottobre del 2009 quando indossava la maglia del Giulianova. Al Rubens Fadini finì 2-2 e tra i frentani, guidati da Dino Pagliari, in campo c’erano Amenta, Mammarella, Vastola, Di Cecco e Turchi. Al Biondi, invece, non ha mai trovato la via del gol. Baroni spera che Federico ci riesca stavolta, visto che non segna dallo scorso 28 marzo. Quasi un mese di astinenza pesa un po’ sull’umore dell’attaccante che tuttavia ha in mente solo i play off. «Daremo tutto per raggiungerli, poi vedremo come andrà a finire. Se giochiamo come sappiamo possiamo fare grandi cose». (g.t.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA

