Melchiorri, addio Pescara: va al Perugia

11 Luglio 2018

La punta oggi firma un contratto triennale. No dell’Atalanta per Tumminello, ma è disposta a cedere Monachello

PESCARA. Sfuma Federico Melchiorri, l’obiettivo principale per l’attacco del Pescara. L’attaccante di Macerata, salvo imprevisti dell’ultima ora, questa mattina firmerà un contratto triennale con il Perugia. Ieri gli agenti dei Melchiorri, Simone Settembri e Matteo Rossetti, hanno incontrato nel capoluogo umbro i dirigenti biancorossi trovando l’accordo sull’ingaggio. L’ultimo step riguarda il Cagliari, proprietario del cartellino del 31enne attaccante di Macerata. I sardi, inizialmente, avevano chiesto 1,3 milioni di euro per far partire il giocatore. Con il passare dei giorni la richiesta è calata e la trattativa dovrebbe chiudersi attorno ai 700.00 euro. Cagliari e Perugia hanno ottimi rapporti, testimoniati ad esempio dalla presenza di Han e Colombatto nella rosa della passata stagione.
Il Pescara attendeva il momento giusto per assicurarsi le prestazioni di Melchiorri. La dirigenza biancazzurra era convinta che nessuna società di serie B avrebbe investito così tanto per acquistare un calciatore di 31 anni che nelle ultime stagioni è stato fermo per tanto tempo a causa di alcuni gravi infortuni. Al contrario, tra il Carpi e il Delfino, è spuntato il Perugia che ha sparigliato le carte. Di certo l’ex pescarese è un attaccante che in B fa la differenza e lo ha dimostrato anche nel girone di ritorno dell’ultimo campionato. Ma il presidente Daniele Sebastiani ha ritenuto troppo eccessivo l’investimento e nei prossimi giorni virerà su altri obiettivi.
Il club di riferimento resta sempre l’Atalanta. Con i dirigenti bergamaschi sono già state trovate le intese per il centrocampista Filippo Melegoni e per il ritorno dell’esterno offensivo Christian Capone. I due calciatori, entrambi nati nel 1999, dovrebbero sbarcare in riva all’Adriatico al termine dei campionati Europei under 19, che prenderanno il via sabato in Finlandia e si concluderanno il 29 luglio. Oltre a Melegoni e Capone, il Pescara ha chiesto informazioni su altri giocatori di proprietà dell’Atalanta. La prima proposta è stata respinta con fermezza. I dirigenti pescaresi avevano provato a chiedere il prestito di Marco Tumminello, il centravanti acquistato dalla Roma per 5 milioni di euro (più il 50% della futura rivendita del valore eccedente i 5 milioni). In realtà il club giallorosso ha conservato il diritto di riacquisto (13 milioni l’anno prossimo, 15 nel 2020). Ma l’Atalanta non ha voluto nemmeno iniziare il discorso ritenendo incedibile, almeno per il momento, l’attaccante siciliano classe 1998, reduce da un’esperienza in prestito al Crotone, dove, ripresosi dopo il grave infortunio al ginocchio, è rientrato nel finale di campionato segnando tre gol nelle ultime dieci partite.
Con l’Atalanta resta aperto il discorso legato a Gaetano Monachello, il 24enne centravanti che il direttore sportivo del Delfino, Luca Leone, ingaggiò nella stagione 2014-15 quando lavorava nella Virtus Lanciano. La sensazione è che, prima di sferrare l’attacco decisivo all’ex ascolano, la dirigenza pescarese voglia guardarsi intorno e studiare bene le alternative. Proseguono intanto i contatti per Gianluca Scamacca, punta di proprietà del Sassuolo classe 1999 e per il suo coetaneo della Roma Mirko Antonucci. Su quest’ultimo si è inserito con decisione l’Ascoli dopo che il Pescara aveva trovato l’accordo con la società di James Pallotta. Il baby giallorosso sta riflettendo e a breve prenderà una decisione.
Intanto, i biancazzurri, a ritmo di doppie sedute, proseguono la preparazione al centro sportivo Vestina di Montesilvano. La squadra resterà in città fino a lunedì, poi si trasferirà a Palena. La prima uscita è in programma in 22 luglio contro una rappresentativa locale, poi altre due amichevoli il 26 e il 29.
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