Melchiorri e Bjarnason fanno sognare la serie A

23 Maggio 2015

Effetto-Oddo: vittoria netta sul Livorno, martedì sfida secca a Perugia

PESCARA. Un colpo di reni sulla linea del traguardo: il Pescara è nei play off. Ha chiuso la stagione regolare al settimo posto e martedì (inizio alle ore 18,30) si giocherà al Curi di Perugia, in una gara secca, la possibilità di continuare a sognare la promozione in serie A. 3-0 netto, partita tatticamente perfetta, da applausi. Missione compiuta, dunque. L’obiettivo stagionale era la qualificazione ai play off ed è stato centrato grazie al successo conquistato nello scontro diretto con il Livorno. Che, quindi, resta fuori dalla griglia degli spareggi per la A. Missione compiuta anche da parte di Massimo Oddo, il tecnico debuttante in serie B che ha vinto il duello a distanza tra ex azzurri con Cristian Panucci. Successo meritato, propiziato dalla doppietta di Bjarnason e dalla serata di grazia di Federico Melchiorri che si è “inventato” la rete dell’1-0 alla mezzora del primo tempo e poi, all’inizio della ripresa, ha fornito l’assist per il raddoppio dell’islandese.

Il centravanti, al 14° centro, ha fatto la differenza, come gli è spesso capitato in questa stagione; ha giocato da punta centrale – spalleggiato da Bjarnason nel 4-2-3-1 disegnato da Oddo – spaziando su tutto il fronte d’attacco e mettendo in difficoltà la retroguardia labronica. Ma tutto il Pescara ha giocato su buoni livelli, la scossa-Oddo ha fornito l’effetto sperato dal presidente Sebastiani – contestato dalla Nord – che ha esonerato Baroni alla vigilia dell’ultima di campionato. Più coraggiosa la squadra biancazzurra, abile ad infilarsi negli spazi lasciati da un Livorno che ha approcciato male la partita. Ha iniziato a giocare solo dopo aver subito la rete di Melchiorri, ovvero quando il Pescara aveva già messo le basi per il successo. Livorno dal passo compassato al cospetto dei biancazzurri apparsi più reattivi e capaci di sviluppare una manovra fluida e incisiva. La formazione di Oddo ha prima giocato per trovare il vantaggio – arrivato grazie alla prodezza di Melchiorri – e poi l’ha gestito. Ha rischiato in avvio di ripresa quando, al 6’, Galabinov, appena entrato in campo, ha fallito da posizione favorevole il pallone del pareggio. Poi, ha messo a segno il colpo del ko. In difesa ha sofferto il giusto, non è mai andata in affanno anche perché guidata da un Salamon in grande serata. A nulla sono valsi i cambi in corsa di Panucci: è partito con Vantagiato in avanti appoggiato da Jelenic e ha finito con un tridente pesante completato da Galabinov e Jefferson. Niente da fare, anzi nel finale è arrivata anche la decima rete stagionale di Bjarnason. 3-0 e festa in campo e sugli spalti.

Un buco nell’acqua per il Livorno che ha iniziato la stagione con l’obiettivo di tornare in A e poi si è perso per strada tra un cambio di allenatore e l’altro. Il Pescara, invece, la stagione l’ha salvata in extremis: dopo la figuraccia di Varese si è rialzato grazie a una prestazione attenta e coraggiosa. Applausi per Oddo, buona la prima per il campione del mondo del 2006 che ha cercato in pochi giorni di togliere il freno a mano tirato di una formazione che ha dimostrato di potersela giocare con tutti.

Dovrà farlo anche martedì a Perugia: partita secca, il Pescara per arrivare in semifinale (dove ci sarà il Vicenza, terzo, ad aspettarlo senza Cocco e Di Gennaro squalificati) dovrà vincere al Curi visto che giungerà all’appuntamento con la peggior posizione in classifica. Tempi regolamentari e supplementari; in caso di parità dopo 120’ andrà avanti il Perugia.

@roccocoletti1

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