Melchiorri, fame play off: vinciamole tutte

8 Maggio 2015

Per l'attaccante del Pescara 540 minuti d’astinenza possono bastare. Poteva interrompere il digiuno ad Avellino, ma la traversa gli ha negato il gol. Federico Melchiorri è pronto per il volatone finale

PESCARA. 540 minuti d’astinenza possono bastare. Poteva interrompere il digiuno ad Avellino, ma la traversa gli ha negato il gol. Federico Melchiorri è pronto per il volatone finale. L’attaccante del Pescara è a secco da sei partite e ultimamente ha accusato anche un po’ di stanchezza. Con 2.806’ in campo, è uno dei giocatori più utilizzati da Marco Baroni. Melchiorri è l’oro del Pescara, ed è sicuramente uno dei giocatori, insieme a Brugman e Politano, più ambiti dalle squadra di serie A. Finora ha segnato 11 gol, ma solo 3 nel girone di ritorno.

Le persone che lo circondano quotidianamente raccontano un Melchiorri abbastanza critico con se stesso. Il gol gli manca e ha una voglia matta di tornare a gonfiare la rete, anche per far lievitare il proprio valore di mercato considerando che il Carpi e il Cagliari (tornato alla carica due giorni fa) lo stanno pedinando.

Domani arriva il Perugia, è non c’è occasione migliore per tornare a segnare. Il Delfino deve vincere per rimanere aggrappato alla zona play off. Secondo Baroni servono due vittorie per avere la certezza degli spareggi, Melchiorri però la pensa diversamente. «Io ne voglio fare nove», dice con molta tranquillità il bomber biancazzurro. Quindi tre vittorie nelle prossime tre gare, magari scalando qualche posizione per avere il migliore piazzamento. «Io voglio andare ai play off, poi vediamo con quale piazzamento. L’importante è centrare gli spareggi».

Per conquistarli, però, non bisogna ripetere gli errori di Avellino. Quel black out nell’ultima mezz’ora è stato pagato a caro prezzo. «Nel primo tempo abbiamo fatto bene, ma potevo essere più decisivo e cattivo in attacco», riferendosi anche a quella clamorosa traversa colpita dopo un quarto d’ora.

«L’Avellino era in difficoltà nel primo tempo e dovevamo chiudere la partita. L'ambiente, come quello del Partenio, può far girare la partita e non siamo stati bravi a chiuderla il prima possibile e il rigore ci ha tagliato le gambe». Le cause della sconfitta sono anche da attribuire ad alcune decisioni arbitrali e alla sfortuna? «Lasciamo stare la sfortuna, guardiamo agli errori commessi. L'arbitro? È inutile pensare al passato. Abbiamo sbagliato diverse cose, quindi meglio non trovare alibi».

Il Perugia è reduce da dieci risultati utili consecutivi e negli ultimi due mesi ha conquistato ben venti punti.

Quella allenata da Camplone è la squadra più in forma del torneo. «Mancano tre partite alla fine. Basta errori, ora facciamo quello che sappiamo fare e dobbiamo far capire al Perugia che anche noi vogliamo andare ai play off».

L’attaccante del Pescara vuole a tutti i costi i play off e non vuole assolutamente rovinare una stagione altamente positiva. «Il destino è nelle nostre mani. Sappiamo bene che non siamo secondi a nessuno, se ci stiamo con la testa, e dobbiamo dimostrarlo sul campo». Il numero 9 biancazzurro vuole centrare gli spareggi per la A e magari vincerli. Per lui sarebbe festa doppia, visto che domenica la sua Maceratese è stata promossa in Lega Pro. «Sono contento per la città e approfitto per fare i complimenti alla squadra e alla società».

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