Melchiorri, gol e promesse: «Pescara, nulla è perduto»

23 Dicembre 2014

Il Pallone d’argento al bomber biancazzurro: «A Perugia non so cosa sia successo ma abbiamo ancora tempo per risalire la classifica. Il mercato? Io rimango qui»

PESCARA. In poco tempo è diventato l’idolo della tifoseria biancazzurra. Otto gol realizzati in sedici partite giocate, con una media di un gol ogni due gare. Marchigiano di Macerata, Federico Melchiorri, 27 anni, si è piazzato al secondo posto conquistando il Pallone d’argento abruzzese. Finora la sua stagione è davvero da incorniciare. «Si, personalmente sono molto felice», racconta il bomber del Pescara durante la premiazione.

«Abbiamo fatto buoni risultati nelle ultime gare, ma adesso bisogna migliorare e fare più punti possibili. Lo dobbiamo fare per noi stessi e soprattutto per i nostri tifosi», che ultimamente non sono proprio soddisfatti delle prestazioni dei biancazzurri.

«Finora ci sono stati troppi alti e bassi, sinceramente all’inizio del campionato non pensavo che potessimo avere tante difficoltà». Il Pescara è al quattordicesimo posto in classifica e la zona play off è a -5, in casa biancazzurra c’è rassegnazione? «Nulla è perduto», taglia corto Melchiorri. «C’è ancora un girone di ritorno da giocare e può succedere ancora di tutto. Raggiungiamo comunque la salvezza e poi penseremo al resto. Questo è un gruppo forte, ma sinceramente non so cosa ci stia capitando. Siamo discontinui e abbiamo troppe incertezze, come è accaduto a Perugia dove siamo riusciti a strappare il pareggio all’ultimo momento».

Incerto anche il futuro di Melchiorri. «No», afferma. «Io a gennaio non mi muovo. A Pescara sto bene e se dipendesse solo da me rimarrei qui a lungo». Certo, ma il mercato? «Ripeto che sto bene a Pescara e, poi, non sono il tipo di persona che lascia le cose a metà. Finisco la stagione con questa maglia». Parole rassicuranti quelle del bomber, ma a gennaio può succedere di tutto.

Anche Melchiorri elogia il suo amico-nemico Carlo Mammarella. «Il premio è meritato. Carlo è un grande calciatore oltre che ad essere un bravo ragazzo. Ai tempi del Tolentino ricordo bene i suoi calci di punizione e per me non sono una sorpresa». Tra i due scambio di complimenti, poi Melchiorri svela qual è stato il gol più bello realizzato finora: «Non me ne voglia Mammarella, ma il gol realizzato all’ultimo minuto nel derby mi rimarrà impresso per un bel po’. È stato fantastico mandare in visibilio tutta quella gente all’Adriatico. Da ragazzino ho sempre sognato di vestire la maglia biancazzurra e fare gol in una partita così sentita è una cosa fantastica».

Melchiorri in cuor suo spera ancora nell’aggancio ai play off, ma allo stesso tempo fa le carte al campionato. «Il Carpi non è più la rivelazione del torneo, secondo me può andare in serie A. Subito dietro metto il Bologna». E sul giocatore più forte della B. «A me piace tanto Jerry Mbakogu del Carpi. Fa reparto da solo ed è il valore aggiunto degli emiliani».

(l.d.m.)

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