Melchiorri-Lapadula supersfida tra bomber

L’ex attaccante del Delfino ha fatto 8 gol, la metà di Gianluca
PESCARA. Applausi per Marco Capuano e Antonio Balzano, fischi per Bartosz Salamon e Federico Melchiorri. Così vennero accolti all’Adriatico nella gara di andata i quattro ex pescaresi che militano nel Cagliari. In verità il trattamento ostile riservato a Melchiorri non fu condiviso da tutti. In Abruzzo l’attaccante marchigiano conserva ancora tante amicizie e numerosi estimatori. Nel match dello scorso 3 ottobre il Pescara inflisse al Cagliari la prima sconfitta stagionale grazie al gol segnato da Gianluca Lapadula. Nel secondo tempo Melchiorri venne sostituito da Massimo Rastelli. Al momento dell’uscita dal campo sbagliò panchina dirigendosi verso Massimo Oddo, salvo poi fare dietrofront tra una risata generale. «Colpa dell’abitudine dopo un anno indimenticabile trascorso a Pescara». Questa la spiegazione di Melchiorri, che ci rimase molto male per l’accoglienza riservatagli dai suoi ex tifosi. «Purtroppo si sono sentiti di più i fischi rispetto agli applausi. Ho sempre dato tutto per questa maglia e volevo rimanere, ma la società aveva la necessità di vendermi». Con queste parole l’ex biancazzurro mise fine alla polemica innescata dal suo passaggio al club di Tommaso Giulini. Per ragioni di bilancio il Delfino accettò l’offerta di 2,5 milioni di euro, anche se qualche giorno prima Melchiorri disse che in B avrebbe giocato solo col Pescara. Federico sognava la A. Era ad un passo dalla firma con il Carpi, ma il rilancio del Cagliari fu decisivo. Il sogno è destinato a diventare realtà a fine maggio con i sardi lanciati verso la promozione. Sabato sarà sfida tra bomber con Lapadula che ha preso il suo posto nel cuore dei pescaresi. Finora il capocannoniere della B ha segnato il doppio di Melchiorri (16 contro 8), ma quest’ultimo per la A rinuncerebbe al titolo di goleador. Una seria ipoteca potrebbe arrivare proprio sabato se dovesse battere la sua ex squadra. In caso di vittoria contro il Pescara, infatti, l’undici di Massimo Rastelli porterebbe a 13 i punti di vantaggio sul Delfino che è terzo in classifica. Un margine sufficiente per prepararsi ai festeggiamenti. In difesa ci sarà Salamon che prima di scegliere Cagliari era in procinto di firmare per il Delfino. Addirittura, intorno al 20 agosto, dopo aver pernottato a Pescara, il gigante polacco avrebbe dovuto allenarsi al mattino agli ordini di Oddo e nel pomeriggio sottoscrivere il nuovo contratto. La chiamata di Giulini fece saltare la trattativa e mandò su tutte le furie il presidente Daniele Sebastiani.
Diverso il discorso relativo a Capuano e Balzano. Il primo, pescarese doc, esordì in serie B con Eusebio Di Francesco nel 2010-11. Nella stagione successiva divenne uno dei protagonisti della promozione in A con Zdenek Zeman. Nell’estate del 2014 passò in comproprietà al Cagliari che a gennaio 2015 rilevò l’intero cartellino. All’andata giocò titolare, ma sabato salterà la sfida a causa di un infortunio. Al contrario, ci sarà Balzano che salutò Pescara nel 2014 firmando per il Cagliari di Zeman. Ma l’ex capitano biancazzurro non ha mai reciso il legame con la città adriatica dove ha scelto di vivere con la sua famiglia di origini pugliesi. Suo fratello, Ezio, è in prestito dal Pescara all’Angolana. Di sicuro sabato qualcuno si emozionerà.
Notiziario. Fornasier salterà Cagliari a causa di una lesione alla coscia destra. In forte dubbio Coda, mentre Campagnaro potrebbe recuperare. Stasera alle 21 Oddo sarà ospite del programma di Teleponte “A tutto campo” condotto da Pierluigi Vasile.
Giovanni Tontodonati
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