Melchiorri sfortunato: manca solo il gol vittoria

Anche al Dall’Ara il centravanti si danna l’anima e colpisce due traverse Chiude a 14 gol, adesso la serie A lo aspetta con il Carpi di mister Castori
BOLOGNA. L’addio di Federico Melchiorri. La traversa al novantunesimo è l’ultimo tentativo di chi non molla mai. Il suo slogan “Tutto se po fa” ha accompagnato tutta la stagione, ma il sogno si è infranto contro quel maledetto legno. Avrebbe meritato migliora sorte, però il Dio del calcio gli ha negato una gioia che sarebbe stata meritatissima.
Come è accaduto nel corso di tutta la stagione, anche allo stadio “Dall’Ara” Federico non si è risparmiato. Dopo un quarto d’ora la prima conclusione che ha messo i brividi a Da Costa. Ispirato da un ottimo assist di Brugman ha scagliato un tiro potente scheggiando la parte alta della traversa. Nella ripresa l’altra chance già descritta.
Dunque, Melchiorri ha chiuso la sua annata con 43 gare (play off compresi) e 14 gol. Se fosse stato il rigorista del Pescara, di sicuro sarebbe diventato il capocannoniere della serie B. Il titolo, infatti, è stato vinto da Cocco e Catellani, autori di 19 reti ciascuno. Considerato che nel corso della stagione regolare ai biancazzurri sono stati assegnati ben 12 penalty, l’attaccante di Macerata avrebbe potuto concedersi il lusso di sbagliarne addirittura 7 per eguagliare lo score dei migliori marcatori della serie cadetta.
Federico ha segnato in tutti i modi. Sfruttando la sua accelerazione, calciando di potenza o di precisione, si è rivelato un vero e proprio incubo per i portieri avversari. Sette gol li ha fatti con il piede destro, sei con il sinistro e uno di testa. Alla fine ha conquistato tutti diventando l’idolo della tifoseria pescarese.
Con i due allenatori che si sono alternati sulla panchina biancazzurra è diventato intoccabile. Eppure, all’inizio del campionato con Marco Baroni ha impiegato un po’ di tempo per recitare il ruolo di protagonista. Nelle prime tre partite l’ex tecnico lo ha utilizzato per soli trenta minuti. Alla quarta giornata il debutto da titolare contro il Cittadella bagnato con un gol, poi altri due consecutivi nelle successive gare contro Latina e Catania.
In quel momento Baroni ha capito che uno con le qualità di Federico non poteva restare escluso dalla formazione-base e, soprattutto, che lui e Riccardo Maniero potevano coesistere.
In quei giorni è nata la splendida coppia-gol che ha risollevato il Pescara dopo un avvio di torneo molto problematico (3 punti nelle prime sei gare). Le strade di Federico e Riccardo si sono divise a gennaio con la cessione di Pippo al Catania. Ma Melchiorri non si è perso d’animo diventando sempre il punto di riferimento in attacco. Da attaccante centrale, esterno offensivo o seconda punta è sempre stato determinante. La serie A lo aspetta con il Carpi di Fabrizio Castori pronto ad accoglierlo. La sua cessione frutterà denari freschi e tra i pescaresi resterà solo grande amarezza. (g.t.)
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