Melchiorri trova l’errore: «Volevamo strafare»
La punta del Pescara assicura: «State certi, non sbaglieremo la prossima gara» Memushaj: «Primo tempo spettacolare, ma concediamo troppo agli avversari»
PESCARA. «Non si va né in serie A, né ai play off senza giocare al massimo tutte le partite. Eppure avevamo preparato bene la gara, ma forse abbiamo perso di vista l’obiettivo guardando troppo in alto». Nel post partita è molto dura l’analisi di Federico Melchiorri, visibilmente deluso dopo l’ennesima occasione sciupata dal Pescara. Con una vittoria i biancazzurri sarebbero saliti al quinto posto in graduatoria, invece ora si ritrovano a due punti di distanza dalla zona-spareggi. Un suicidio vero e proprio che lascia spazio ad una forte amarezza. Le polemiche per gli ultimi due pareggi contro Bari e Spezia hanno forse condizionato l’approccio alla gara. Nel primo tempo, infatti, in campo si è visto un Pescara arrembante (ma anche distratto in difesa) che si è sciolto come neve al sole nella seconda frazione. «Sì», spiega l’attaccante di Macerata, «probabilmente volevamo strafare. E in effetti sembrava che ci fossero i presupposti per battere il Brescia con un risultato rotondo. Invece, pian piano abbiamo perso gli equilibri e alcune distrazioni si sono rivelate fatali».
Alla fine sull’Adriatico è calato il gelo. Nessuno avrebbe potuto immaginare un simile epilogo. «Ci dispiace per i tifosi della curva che dopo il triplice fischio ci hanno applaudito (invece quelli della tribuna hanno fischiato, ndc). In campo abbiamo dato tutto, purtroppo non è stato sufficiente per conquistare i tre punti».
Dopo le festività i biancazzurri saranno impegnati a Frosinone. «A questo punto della stagione bisogna giocare ogni gara come se fosse una finale. State certi che non sbaglieremo la prossima. Dopo aver smaltito la rabbia, guarderemo il lato positivo. Non ci arrendiamo, abbiamo passato momenti peggiori».
Alla vigilia del match molti parlavano di un Brescia rassegnato, invece, in modo inaspettato la squadra di Calori è riuscita ad espugnare lo stadio pescarese. «Non crediamo di aver sottovalutato l’avversario. Durante la settimana abbiamo ripetuto spesso questo concetto: un Brescia con quei nomi non può stare in fondo alla classifica. Bisognava chiudere prima la partita perché ci sono state tante chance per farlo. Questo è stato l’errore più grave che ha commesso il Pescara. Tuttavia, non ci perdiamo d’animo. Guardiamo alla prossima, ci sono tutti i presupposti per un immediato riscatto».
Ledian Memushaj, tornato a disposizione dopo gli impegni con la nazionale albanese, ha sbloccato il risultato illudendo i tifosi. Alla fine, però, il capitano del Pescara non ha alcuna voglia di festeggiare il suo quarto gol in maglia biancazzurra. «Se avessimo vinto», afferma Memushaj, «tutti avrebbero parlato di una squadra in gran forma, capace di collezionare otto risultati utili di fila. Purtroppo abbiamo commesso alcune ingenuità che ci hanno impedito di battere il Brescia».
L’ex Carpi non fa drammi, ma avverte. «Non capisco cosa sia successo, toccherà all’allenatore individuare le cause di questa sconfitta. La serie B è imprevedibile, ma noi abbiamo dimostrato di potercela giocare con tutti. Perciò, andremo a Frosinone per riscattarci».
Per raggiungere l’obiettivo sarà necessario evitare le distrazioni difensive. «Nel primo tempo abbiamo proposto un calcio spettacolare concedendo però qualche occasione di troppo agli avversari. Negli ultimi tempi ci capita spesso di incassare reti da palla inattiva. Non dovrebbe accadere, ma purtroppo è così: significa che dobbiamo lavorare di più».
Il secondo posto è una chimera, ora bisogna solo pensare ai play off. «Da qui alla fine restano 8 partite. L’obiettivo è fare 24 punti: proveremo a vincerle tutte».
Giovanni Tontodonati
©RIPRODUZIONE RISERVATA

