Melchiorri: vorrei la A, ma decido con la società

Il Carpi è la destinazione gradita dall’attaccante, però il Cagliari ha fatto l’offerta più vantaggiosa
PESCARA. Dal 21 giugno al 3 luglio partirà per le vacanze in Madagascar. Prima del (meritato) riposo Federico Melchiorri vorrebbe conoscere il suo destino che è in via di definizione. Il suo contratto con il Pescara scade nel 2018, ma quasi sicuramente la finale del Dall’Ara resterà la sua ultima apparizione con la maglia biancazzurra. «Ho ancora in testa», confessa l’attaccante di Macerata, «l’immagine del pallone che colpisce la traversa e torna in campo. Non mi è passata la delusione, siamo arrivati a pochi centimetri dalla serie A. Fa male uscire di scena in quel modo, ma purtroppo è andata così e bisogna andare avanti».
Numerosi club hanno chiesto informazioni al Pescara per assicurarsi il suo cartellino. Tra i tanti, Carpi, Cagliari e Catania sono quelle che lo stanno cercando con maggiore insistenza. «Sono società importanti. Il Carpi si appresta a disputare il primo campionato di serie A della sua storia, le altre hanno un blasone di tutto rispetto. Alla mia età (28 anni, ndc) la A rappresenta una chance di prestigio, un treno allettante che non so quante altre volte passerà. Il mio agente, Matteo Rossetti, è continuamente in contatto con Giorgio Repetto che sta lavorando con grande professionalità per trovare la migliore soluzione per tutti. Ripeto, sono felice per le varie offerte, ma il mio futuro verrà deciso in accordo con la società. Devo ringraziare il presidente Daniele Sebastiani e tutti i dirigenti pescaresi. In particolare Repetto che l’anno scorso mi ha concesso questa grande possibilità di vestire la maglia del Pescara. È venuto a Macerata alle due di notte per farmi firmare il contratto e sono contento di aver ripagato in campo la sua fiducia disputando una buona stagione. Sia chiaro: se dovessi rimanere a Pescara sarei felice lo stesso. Qui mi trovo bene e tutti i tifosi continuano a dimostrarmi il loro affetto. Ho dato tutto per conquistarli ed è stata bellissimo sentire il loro calore».
L’ottimo ruolino di Massimo Oddo nei play off ha spinto la dirigenza adriatica a confermare il giovane tecnico preferendolo a Zdenek Zeman. «Ripartire da lui mi sembra la scelta più giusta. Sono convinto che il mister farà un grande campionato. I suoi metodi di lavoro sono efficaci e innovativi, ha una precisa filosofia di gioco e tanta ambizione. I risultati gli hanno dato ragione. Da quando si è seduto sulla panchina del Pescara non abbiamo perso nemmeno una partita. Nella gara di Varese c’è stato un calo di tensione imperdonabile e la squadra è andata in confusione. Forse pensavamo già alla gara contro il Livorno e abbiamo finito per sottovalutare i nostri avversari. Tuttavia, non ho motivo per criticare Marco Baroni. Con lui siamo stati anche in fondo alla classifica, ma abbiamo avuto la forza per reagire. Baroni ci ha portati a ridosso dei play off, ma nelle ultime partite il gruppo aveva perso fiducia e brillantezza. Alla fine le qualità della rosa sono venute fuori: peccato, avremmo meritato la promozione». (g.t.)
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