Memushaj esulta: «Siamo tornati»

20 Aprile 2016

Il capitano esalta il gruppo: abbiamo reagito alle voci

PESCARA. Una soddisfazione concreta, palpabile ma misurata è quella che traspare a fine gara tra i biancazzurri. «Ci voleva», sono le prime semplici parole di capitan Ledian Memushaj, che esprime una moderata soddisfazione. «È una vittoria che ci ridà ossigeno e ci rimette in corsa per i play off, ma ora bisogna assolutamente continuare. Se i problemi siano stati risolti potrà dirlo solo il tempo, ora dobbiamo vivere e combattere intensamente partita per partita».

Tornando alla gara, dopo un buon primo tempo, nella ripresa il calo che non ti aspetti: quali i motivi? «Intanto il Como è una buona squadra che non merita la classifica che ha», prosegue il capitano biancazzurro. «Poi, dopo un gran primo tempo, ci poteva pure stare di soffrire nella ripresa. Altre volte l’aver giocato bene non ci aveva premiato, perciò l’importante era solo vincere». E sul burrascoso finale dopo il triplice fischio, ha poco da riferire, e parla solo di sopravvenuta carenza di lucidità. «Sono cose di campo che non dovrebbero accadere, ma in certe partite ci possono pure stare, dopo 90 minuti di partita intensa. Dispiace per il rosso a Benali, ha fatto male a reagire ma un po’ lo capisco; ha preso un calcio al 90’ e in quella fase è duro restare lucidi». Con il Como una vittoria che rasserena l’ambiente ricaricandolo di fiducia, con gli abbracci al tecnico dopo le reti che testimoniano un’unità di gruppo mai perduta. «In una fase in cui i risultati non ci hanno dato ragione si sono sentite a nostro carico tante storie non vere, ma il nostro è un gruppo fantastico ed eccezionale che ha mostrato di saper reagire anche a questo. Inutile stilare adesso altri programmi: ora pensiamo solo all’Avellino, e dopo alle altre partite. Ci sarò fino alla fine con tutti gli altri per massimizzare gli obiettivi», conclude Memushaj sulla spinta anche della fascia di capitano conquistata nella propria nazionale.

Soddisfazione, ma anche una buona dose di umiltà, anche dalle parole del terzino Davide Vitturini, protagonista di una buona gara. «Nel secondo tempo abbiamo forse avuto un calo fisico. Io ero un po’ stanco dopo il rientro avvenuto solo giovedì dagli impegni con l’Under 19. Era da mettere in conto una possibile sofferenza nella seconda parte della gara nella quale il Como ha preso coraggio e ci ha messo un po’ in difficoltà. D’altronde, una squadra che deve salvarsi ce la mette tutta fino alla fine». Evidente, comunque, la differenza nel rendimento difensivo dopo l’uscita di Campagnaro. «È chiaro che Hugo ci dà sicurezza per l’esperienza che mette al servizio della squadra, ma ritengo che anche gli altri diano il massimo per ottenere un rendimento ottimale». E sulle assenze della prossima gara per le imminenti squalifiche, la giovanissima promessa pescarese (classe 1997) ha idee chiare. «Sappiamo che il campionato di B è lunghissimo, e gli infortuni e le squalifiche sono da mettere in conto. Sono certo che la nostra rosa è di alto livello e perciò non avremo problemi a reagire anche a questo».

Paolo Toro

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