Memushaj: ho tirato per segnare

2 Marzo 2020

Il centrocampista avverte: c’è poco da festeggiare, pensiamo alla difficile gara di mercoledì

PESCARA. Un colpo di genio di uno dei suoi uomini simbolo e i biancazzurri portano a casa quella che da derby si era trasformata in una sorta di partita del cuore. Nel senso che qualche coronaria è stata messa a dura prova, in particolare nel primo tempo, ma l’offerta tecnica non è stata altissima. Ma quando sei con l’acqua alla gola quello che conta è respirare.
Vero Memushaj?
«Sì, si, certo che è stato un successo importantissimo. Ci tenevamo tanto a questa partita. Venivamo da un momento piuttosto difficile», dice, ancora col fiato grosso, il centrocampista biancazzurro autore del bellissimo gol-partita, «sapevamo che questa era molto delicata, come sono al solito i derby con l’Ascoli, perciò averla fatta nostra ci dà molta soddisfazione».
I play out sono tornati a quattro punti, i play off sono a due: può essere la vittoria della svolta?
«Per andare avanti bisogna sapersi guardare anche alle spalle», replica attingendo a tutto il suo bagaglio di esperienza la mezzala di Legrottaglie, «dobbiamo continuare ragionando così, partita per partita».
Il gol, bellissimo, va spiegato: cercato o un po’ trovato?
«L’ho cercato, assolutamente. Sapevo che il vento poteva aiutare la traiettoria, ma ci ho tirato».
Quinto gol stagionale, tutti in casa. Casuale?
«Forse, ma è vero che in questo stadio sono un po’ a casa mia, quindi qualche piccolo vantaggio forse me lo dà».
Ora un doppio turno in trasferta piuttosto ostico: Spezia e Benevento. Con quali prospettive?
«Intanto pensiamo a mercoledì. Quella è la sola partita che conta per adesso. Un avversario di grande qualità, una delle migliori squadre del campionato», sottolinea Memushaj «forse la migliore in questo momento. Per questo non dobbiamo distrarci un attimo, dobbiamo rimettere subito la testa sotto. Altro che feste», conclude, «domani saremo già in pieno clima partita».
Al sano realismo del mediano albanese, fa da sponda la contenuta soddisfazione dell’autore del gol che ha aperto la serata, Massimiliano Busellato. «Oggi (ieri, ndr) serviva la vittoria, non contava molto il modo purché arrivasse. E alla fine con una bella prova di carattere l’abbiamo fatta nostra, anche se faticando tantissimo, in particolare nel primo tempo, perché sbagliavamo alcune cose, specie io e Palmiero in mezzo».
Ecco, una cosa da capire è la metamorfosi nel secondo tempo. A cosa è dovuta?
«Abbiamo aggiustato un po’ di cose, il mister ci ha spiegato dove sbagliavamo così abbiamo iniziato a prenderli alti, come l’avevamo preparata».
Tre punti che scacciano fantasmi, ora si può cercare di pensare un po’ più in grande.
«La cosa che conta è mantenere questo spirito, cercare di consolidare l’atteggiamento del secondo tempo, perché nel primo abbiamo fatto decisamente male. Convinzione nei nostri mezzi ma restando con i piedi per terra», conclude Busellato, che sembra avere un fatto personale con l’Ascoli (in gol all’andata e al ritorno) e regala un gustoso retroscena. «Sono decisamente contento di questi gol» dice sorridendo, «perché con Leali (portiere ascolano, ndr) siamo molto amici e quindi quando ci rivedremo avrà poco da prendere in giro».
Ma la vera dedica è altra, più intima e affettuosa...
«Questo gol è dedicato a mia moglie Anna, che fra qualche giorno mi farà felice regalandomi un bel bimbo, che chiameremo Mattia. Peccato che in questi giorni nell’ospedale di Bassano ci sia un clima piuttosto complicato, ma troveremo comunque il modo di andare a festeggiare col piccolo».
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