Memushaj, l’ultima battaglia del capitano

5 Giugno 2016

Il centrocampista (tornato ieri in città) gioca stasera l’andata della finale play off ma giovedì non ci sarà perché impegnato agli Europei con l’Albania

PESCARA. L’ultima battaglia del capitano. Il Pescara è atteso dalle due gare più importanti della stagione, ma Ledian Memushaj ne disputerà una sola, quella di stasera. Ieri mattina, accompagnato dall’emissario Sandro Palmitesta, il 29enne albanese è rientrato in Abruzzo da Bergamo, dove è stato impiegato nei secondi quarantacinque minuti dal ct della sua nazionale, Gianni De Biasi, nell’amichevole persa 3-1 contro l’Ucraina. Dunque, la federazione calcistica albanese, presieduta da Armand Duka, ha rispettato i patti riconsegnando a Oddo il leader del centrocampo pescarese. L’obiettivo dell’allenatore per il match di andata è quello di accumulare un vantaggio (piccolo o grande che sia) e presentarsi alla finalissima di ritorno avendo a disposizione due risultati su tre (vittoria o pareggio) per conquistare la promozione. In terra siciliana l’esperienza e il carisma di Memushaj sarebbero state utilissime. Stesso discorso di un anno fa, con Birkir Bjarnason costretto a saltare il ritorno della finale di Bologna a causa degli impegni con la nazionale islandese. Ma guai a fasciarsi la testa: bisogna sfruttare al massimo le risorse dell’organico.

Di sicuro Ledian non dimenticherà mai il campionato 2015-16. Durante la stagione è stato uno dei migliori per continuità di rendimento. Oltre ad offrire prestazioni quasi sempre roboanti, quest’anno si è tolto grandi soddisfazioni della sua carriera a livello realizzativo. In 30 partite ha realizzato 11 gol stabilendo il suo nuovo record che era di 8 reti, segnate con la maglia del Carpi nel 2013-14. Per tutta la durata del torneo è stato un punto di riferimento per i compagni sia in campo che nello spogliatoio.

Un capitano di poche parole che non ha mai tirato indietro la gamba. Pronto a lottare su ogni pallone, in questa annata Memu, oltre alla solita grinta, ha mostrato evidenti progressi sotto il profilo tecnico e tattico rendendosi efficace sia in fase di copertura che in zona d’attacco. Un exploit che gli ha permesso di diventare un punto fermo della nazionale albanese che si appresta a disputare il suo primo campionato europeo nella storia. Prima di cimentarsi nella principale competizione continentale, Ledian vuole dare il suo ultimo contributo. Seguirà la gara di ritorno dall’Hotel de Mougins di Cannes, dove alloggerà l’Albania durante gli Europei. Ma questa sera, da buon capitano, prima di salutare tutti vorrà lasciare il segno.(g.t.)

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