Memushaj lancia lo sprint: Pescara, la strada è giusta

9 Dicembre 2020

Il centrocampista è al sesto anno in biancazzurro: «Niente proclami, pensiamo solo a battere il Vicenza. Mi fido di Breda, adesso bisogna recuperare punti»

PESCARA. È il sesto anno in biancazzurro e, contratto alla mano, finirà la carriera a Pescara con 8 stagioni all’attivo. Ledian Memushaj è la bandiera del Delfino. A 34 anni è un perno della nazionale albanese che punta a Qatar 2022 ed è il faro del centrocampo biancazzurro, anche se quest’anno l’avvio non è stato dei migliori.
Memushaj, come si spiega questo avvio di stagione così difficile?
«Sicuramente abbiamo fatto una partenza negativa, ma non so darmi una spiegazione precisa. L’unica cosa che posso dire è che bisogna lavorare duramente tutti i giorni per metterci alle spalle questo periodo non positivo che abbiamo attraversato».
Cosa pensa del nuovo allenatore Roberto Breda e cosa è cambiato rispetto a prima del suo arrivo?
«Sicuramente è un tecnico navigato, esperto, bravo e che conosce molto bene questa categoria. Abbiamo molta fiducia in lui e penso che questa cosa si sia vista già nella partita di Ascoli».
Qual è l’obiettivo del Pescara?
«Pensare solo alla gara di sabato contro il Vicenza. Non dobbiamo porci obiettivi a lunga gittata. Bisgona lavorare quotidianamente e pensare a partita dopo partita».
È più forte questo Pescara o quello dell’anno scorso?
«Secondo me è più forte la squadra di quest’anno».
Tra i nuovi chi l’ha colpita?
«Fabio Maistro, sicuramente. Ha delle qualità fuori dal comune per questa categoria. Non c’entra nulla con la B e adesso tocca a lui dimostrare che vale categorie superiori. Ha tutto per la serie A, ma la B è dura e per emergere devi dimostrare tutto il tuo valore ogni giorno».
Le parole di Galano nel post partita di Ascoli testimoniano che tra la squadra e l’ex allenatore biancazzuro Massimo Oddo non c'era feeling. Perché non si è creato un bel rapporto?
«Le sue parole sono state a caldo, parlando di un momento di difficoltà che abbiamo vissuto tutti, allenatore e giocatori. Tutti noi dobbiamo pensare al presente e cercare di recuperare quei punti che abbiamo buttato all’aria nelle prime partite della stagione».
Cristian Galano finalmente in gol. Come l’anno scorso, sarà lui il protagonista di questa stagione?
«Cristian è sempre stato un protagonista ed è un giocatore forte. Ci darà un grande aiuto, come lo faranno anche altri giocatori tipo Ceter e Maistro».
Ha festeggiato lunedì il 34esimo compleanno, al Vicenza ha già fatto gol nel campionato 2015-2016 e sarebbe bello farne un altro come regalo. Non crede?
«(sorride, ndr) Come regalo mi accontenterei anche di una vittoria, a prescindere dal mio gol. Per noi, quelli in palio con il Vicenza, sono tre punti molto importanti».
Il suo contratto scadrà nel 2023. Chiuderà la carriera al Pescara quando avrà quasi 37 anni e, quando finirà di giocare, cosa le piacerebbe fare?
«È vero tra due anni scadrà il contratto, ma non ho ancora deciso sul futuro. Sicuramente mi piacerebbe restare nel calcio, però non mi sono ancora posto questo problema. Penso al presente e al campo».
Tra Mondiale ed Europei, quali sono gli obiettivi della sua nazionale albanese?
«Si sta creando un gruppo importante, grazie anche alla presenza del ct Edy Reja. Una persona eccezionale che sta mettendo in piedi un gruppo di giovani molto interessanti. Sono convinto che tra 2-3 anni alcuni ragazzi che sono in nazionale faranno parlare di loro. L’obiettivo? Migliorare in ogni gara di qualificazione ai Mondiali che andremo a giocare e con Reja sono convinto che si potrà fare molto bene in vista di Qatar 2022».
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