Memushaj: lotta e sacrificio, così si vince

L’albanese al rientro: «Ai frentani ho già fatto gol». Tre turni di squalifica a Pucino e Lazzari
PESCARA.
Ha già punito il Lanciano ed ora sogna il bis. L’anno scorso Ledian Memushaj fu l’autentico protagonista della vittoria del Carpi contro i rossoneri guidati da Marco Baroni. Il centrocampista biancazzurro segnò il primo dei tre gol con cui gli emiliani espugnarono il Guido Biondi (in Emilia saltò la sfida per infortunio) trafiggendo Aridità con un sinistro potente da fuori area. Poco dopo servì anche un bel assist per il raddoppio di Letizia, prima che Concas fissasse il punteggio sul 3-1 finale. Venerdì proverà a dare un altro dispiacere ai frentani. «Il Lanciano è una squadra temibile. Per batterlo bisogna sacrificarsi e lottare insieme dall’inizio alla fine. In B tutto questo fa la differenza». Dopo un turno di riposo per via degli impegni con la nazionale albanese, Memu è pronto a riprendersi il suo posto in una gara che può rilanciare le ambizioni del Pescara. «È una partita sentita dai tifosi, meno per noi che, se vogliamo fare il salto di qualità, dobbiamo scendere in campo sempre con lo stesso atteggiamento. Anche il derby mette tre punti in palio, come le altre gare». L’assenza di Riccardo Maniero gli spiana la strada per indossare la fascia di capitano. D’altronde anche il ct dell’Albania Gianni De Biasi, ha benedetto la sua investitura dicendo che Ledian ha le doti del leader. Lui fa spallucce. «Non mi va di parlare di questo argomento, sono concentrato sulla partita e prometto di dare il massimo per vincerla. Abbiamo problemi ben più importanti della fascia».
Il Carpi in vetta non gli fa rimpiangere la scelta di trasferirsi al Pescara. «Non sono sorpreso dall’ottimo campionato della squadra di Fabrizio Castori. Lì da quattro, cinque anni raggiungono gli obiettivi prefissati, o quantomeno li sfiorano. C’è una cultura del lavoro straordinaria per cui non sono meravigliato. Però non ho nessun rimpianto, Pescara è una piazza straordinaria e sono convinto di poter fare qualcosa di bello qui».
La speranza è che le assurde vicende modenesi siano già state accantonate. In una gara così delicata, per fare una bella figura sarà necessario tenere i nervi saldi. «Non so ancora spiegarmi come sia stato possibile giocare in otto una partita che non è stata affatto scorretta. Forse per gli arbitri è stata una giornata storta, ad ogni modo sbagliamo noi e lo stesso può succedere a loro. Ma non bisogna accampare scuse perché nel Pescara in panchina ci sono tanti calciatori che giocherebbero titolari ovunque». Proprio Ledian Memushaj, ieri mattina, ha anticipato ai cronisti la tremenda stangata del giudice sportivo. «Mi dispiace per Pucino e Lazzari che resteranno fuori per tre turni». Poco dopo sul sito della Lega è apparso il comunicato: tre giornate per entrambi: Lazzari «per avere colpito con un pugno al volto un avversario, infrazione rilevata da un assistente», mentre Pucino «per avere colpito volontariamente con un pugno al volto un avversario». Un turno, invece, per Maniero e Zuparic, oltre ad un’ammenda di 4.000 euro per la società per un bengala lanciato da un tifoso biancazzurro.
Giovanni Tontodonati
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