Memushaj: «Non usciamo ridimensionati»

12 Novembre 2018

Il centrocampista albanese non ci sta: «Meritavamo di più». Il ds Leone: «Orgoglioso dei ragazzi»

PALERMO. Il rammarico c’è, serpeggia nell’ambiente biancazzurro, sui volti dell’entourage del Pescara traspare. E soprattutto perché il risultato è troppo largo, davvero pesante per un Pescara presentatosi in Sicilia con il primo posto, scippatogli dai rosanero. Sperava in una gara diversa la squadra di Sebastiani, in un esito diverso in particolare dopo un secondo tempo che meritava miglior sorte. Lo dicono tutti, dal tecnico Pillon al ds Leone che si lascia sfuggire un «sono orgoglioso della squadra, sicuramente sono più contento dopo questa partita che quando abbiamo subito delle rimonte». E però i punti li porta a casa il Palermo, che si è dimostrato più cinico. Ledian Memushaj ha ammesso che il Pescara ha fatto bene anche se è mancato qualcosina nel secondo tempo. «Meritavamo qualcosa in più soprattutto per la seconda frazione che abbiamo fatto. Abbiamo giocato davvero bene», ha detto il centrocampista albanese, «e nel secondo tempo li abbiamo messi alle corde, abbiamo giocato perennemente nella loro metà campo. Ci siamo sbilanciati soltanto nella parte finale, così abbiamo preso i contropiedi dei due gol. È vero, il possesso palla è stato positivo però forse non abbiamo creato occasioni nitide per riuscire a pareggiare. Nella fase realizzativa siamo mancati nell’ultimo passaggio. Non meritavamo di perdere così, potevamo fare qualcosa in più ma non credo che usciamo ridimensionati», è la certezza che ha Memushaj dopo questa partita. Anche tatticamente il Pescara era posizionamento meglio in campo nel secondo tempo. «Anche io ho provato a giocare più alto, perché il Palermo ci attendeva, quindi abbiamo voluto giocare alle spalle del loro centrocampo. Non sempre ci è riuscito questo atteggiamento».
Bene i centrocampisti, meno gli attaccanti che sono stati poco incisivi. Gara abbastanza insulsa di Antonucci e Marras (non a caso sostituiti), ma anche di Mancuso che è stato poco servito. Il discorso di Memushaj lo riprende il suo compagno di reparto Machin, il migliore dei biancazzurri, che non si capacita del fatto che il Pescara abbia chiuso con zero reti. «Dopo 45’ nella loro metà campo, non essere riusciti a segnare non è un buon segnale. Resta la grande prestazione contro la miglior formazione del campionato. Ciò dimostra che siamo una grande squadra, abbiamo giocato benissimo e dobbiamo continuare. L’unico rammarico è solo per il risultato». Bisogna comunque ammettere che ci sono anche gli avversari ed il centrocampista numero 10 dei biancazzurri ammette che i siciliani sono davvero forti. «Sapevamo che il Palermo è una squadra fisica, con difensori forti e bravi, il portiere è stato bravissimo in un paio di circostanze. Per noi è stata davvero una partita dura, ma con un pizzico di fortuna avremmo potuto anche pareggiarla». (r.m.)