Memushaj: play off sicuri se vinciamo con il Perugia

10 Aprile 2019

Stacanovista del Dellfino, unico sempre presente nelle 31 gare di campionato: «Polemiche Sebastiani-Pillon? Nessun problema, ognuno dice ciò che vuole»

PESCARA. L’urlo del guerriero. Ledian Memushaj è ferito, ma non abbattuto dopo la sconfitta di Ascoli. Al Del Duca il suo fallo di mano (involontario) ha permesso ai bianconeri di vincere la partita e il rigore trasformato da Ciciretti ha cancellato ogni velleità di promozione diretta dei biancazzurri. Un obiettivo che in verità sarebbe stato quasi irraggiungibile anche con un pareggio. L’albanese guarda avanti e mette il Perugia nel mirino. La sfida di venerdì all’Adriatico (fischio d’inizio ore 21) diventa decisiva per blindare i play off. «Faremo di tutto per vincere», dice Memushaj dall’ospedale di Pescara, dove ha fatto visita ai bambini del reparto di neonatologia, «con i tre punti quasi sicuramente metteremmo al sicuro un posto agli spareggi. Chiaramente, poi non dovremmo fermarci perché la storia recente della serie B dimostra che quasi sempre il piazzamento nella griglia fa la differenza per raggiungere la promozione. Ci attende una gara dura e bisogna gestire bene i 90 minuti».
Osservato speciale l’ex Valerio Verre, 12 reti all’attivo nel nuovo ruolo di trequartista. «Mi preoccupa perché sta vivendo un periodo particolarmente positivo. Valerio è un ottimo calciatore e dovremo limitarlo». All’andata proprio il centrocampista romano, grande ex della contesa, ha messo lo zampino sulla vittoria per 2-1 degli umbri (il secondo gol lo ha segnato un altro ex, Gyomber). «Nessuna sete di vendetta contro Verre e Gyomber».
Ad Ascoli c’è stato un passo indietro evidente e la squadra è apparsa provata sotto il profilo fisico. «Sicuramente non siamo stati brillanti nel secondo tempo. Ci siamo abbassati troppo e siamo stati puniti. Purtroppo in trasferta continuiamo a fare fatica, bisogna trovare un rimedio per invertire la rotta». Ledian esclude ripercussioni sul rendimento dopo le critiche del presidente Sebastiani al tecnico Pillon. «Non c’è nessun problema nel gruppo e nello spogliatoio non si respira affatto un clima di tensione. Poi, ognuno dice ciò che vuole, noi andiamo avanti concentrati sull’obiettivo. È un campionato strano, tutte le squadre hanno avuto momenti di difficoltà». Lo stadio Adriatico potrebbe rilanciare il Pescara che finora ha conquistato 33 punti tra le mura amiche e appena 15 in trasferta. «In casa abbiamo un ottimo ruolino e speriamo di continuare». Il 32enne di Valona è lo stacanovista del gruppo, l’unico calciatore della rosa a non aver saltato nemmeno una partita delle 31 giocate. Negli ultimi mesi ha fatto gli straordinari resistendo ai dolori causati da una fastidiosa fascite plantare. Il guaio è che rispetto al girone di andata il centrocampo è a pezzi. Se fino a Capodanno Pillon aveva problemi di abbondanza, dopo il mercato di gennaio i margini di scelta si sono assottigliati. Non solo per le partenze di Palazzi e Machìn, ma anche a causa degli infortuni di Kanouté, Melegoni e Brugman. Memushaj spende parole al miele per il capitano. «Brugman non c’entra nulla con la serie B. È fondamentale per noi e speriamo di riaverlo presto».
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