Memushaj saluta il gruppo «Soffrirò davanti alla tv»

Lapadula: questo il mio gol più importante? No, devo ancora segnarlo
PESCARA. «Purtroppo questa è la mia ultima gara della stagione». Per quest’anno, l’avventura di Ledian Memushaj con la maglia biancazzurra termina qui, con il successo contro il Trapani: una vittoria di inestimabile valore che lancia il Pescara verso la promozione.
Nel dopo-partita il capitano è contento, ma non troppo. «Da un lato sono felicissimo per il risultato finale», queste le parole del centrocampista albanese, «dall’altro sono dispiaciuto perché non potrò esserci giovedì per il match di ritorno. Il mio ringraziamento va ai tifosi che sono stati ancora una volta straordinari. È stato bellissimo giocare davanti ad un pubblico meraviglioso».
Stamane il centrocampista partirà in aereo da Pescara con direzione Bergamo. Nei prossimi giorni la nazionale albanese raggiungerà Guingamp, sede del ritiro per gli Europei. Nessuna speranza di trattenerlo anche per la sfida in terra siciliana. «Ho perso un anno di vita per convincere De Biasi a lasciarmi andare per la gara di andata. Non era molto contento di vedermi ancora con la squadra di club, visto che l’11 giugno esordiremo ai campionati europei. Credo che se la federazione dovesse darmi l’ok per scendere in campo giovedì, De Biasi sarebbe disposto a rassegnare le dimissioni!».
Dunque, Oddo dovrà rinunciare al suo carisma per il secondo atto della finalissima e lui soffrirà dal ritiro dell’Albania. «Spero che De Biasi fissi una seduta di allenamento giovedì sera alle 20,30, così l’ansia non mi travolgerà. Però non credo che ci alleneremo a quell’ora, perciò mi toccherà penare davanti al televisore». Ora il Pescara diventa la squadra favorita per la A. «Percentuali? Non mi va di farle. Di sicuro abbiamo ribaltato il vantaggio che loro avevano alla vigilia di questa gara, ma si dovrà sudare ancora per raggiungere il traguardo. Siamo stati bravi nella gestione della partita. Il Trapani veniva da 18 risultati utili consecutivi, non era facile batterli nonostante la superiorità numerica. Sapevamo che dal punto di vista fisico avremmo potuto soffrire la loro forza, però siamo stati in grado di tenere in mano il pallino del gioco dall’inizio alla fine». All’inizio del campionato, il 29enne di Valona aveva detto che questa squadra avrebbe fatto meglio di quella della passata stagione. «Non erano parole di circostanza. Ci ho sempre creduto perché ho notato subito la qualità dei calciatori, oltre alla presenza di un allenatore molto preparato». A questo punto, la conquista della serie A è davvero vicina. Almeno così la pensano molti tifosi che fino a tarda notte hanno sfilato per le vie della città sventolando sciarpe e bandiere. L’albanese non è d’accordo. «Non possiamo permetterci distrazioni. Prima di salutarli, ho detto ai ragazzi di non credere che sia fatta. Dovranno lottare per altri novanta minuti perché a Trapani non sarà una passeggiata».
Dello stesso avviso Gianluca Lapadula che ha parlato ai microfoni di Sky Sport al termine del match. «Questo il gol più importante? No, il più pesante devo ancora segnarlo. A Trapani daremo tutto, saranno novanta minuti decisivi per il nostro futuro. Giocheremo anche lì per vincere, vogliamo conquistare un traguardo fantastico».
In casa siciliana c’è tanta delusione. Gennaro Scognamiglio, uno dei migliori, spiega le cause della sconfitta. «L’espulsione ha condizionato la gara», afferma il roccioso difensore, «è vero che Scozzarella ha commesso un’ingenuità, ma è pur vero che l’arbitro avrebbe potuto usare un po’ di buonsenso. In fondo, stavamo giocando una finale».
I granata non hanno nessuna voglia di gettare la spugna. «Negli spogliatoi ci siamo detti che daremo tutto per ribaltare la situazione. Non sarà facile perché il Pescara è una grande squadra, ma ci proveremo. Percentuali? 60% loro, 40% noi».
Prima di lasciare l'Adriatico, curioso siparietto tra Serse Cosmi e Souleymane Diamoutene. Il tecnico, dopo aver salutato affettuosamente il difensore che ha allenato in passato, gli ha detto in tono scherzoso: «Ci vediamo giovedì all’inferno». Di sicuro, per i biancazzurri la trasferta in Sicilia non sarà una “gita” di piacere.
©RIPRODUZIONE RISERVATA

