Memushaj: serve più cattiveria

6 Marzo 2016

E a fine partita i giocatori a rapporto dai tifosi

VERCELLI. A fine gara il centinaio di tifosi pescaresi l'ha che ha raggiunto Vercelli l'ha presa decisamente male. E come dargli torto? Il Pescara ha perso 5-2 in casa di una Pro che non segnava una cinquina da tempo immemore ma soprattutto aveva bisogno di punti. Gli stessi che il Pescara voleva per restare in scia del tandem di testa, ma soprattutto per avere un vantaggio nei confronti delle inseguitrici. I tifosi del Pescara riescono ad avere un conciliabolo con i propri beniamini. Si avvicinano al tunnel degli spogliatoi e gridano la loro frustrazione nei confronti di una squadra che si ferma, li ascolta e guadagna a testa bassa gli spogliatoi. In sala stampa arriva Ledian Memushaj, uno dei meno peggio in un Pescara che è naufragato soprattutto in fase difensiva: «Eravamo partiti bene, abbiamo giocato un'ottima prima parte, dove stavamo sicuramente facendo la partita. L'occasione di Benali? Sì, probabilmente se avessimo fatto gol la partita avrebbe potuto prendere un'altra piega». Invece la Pro Vercelli è stata più cinica e ha fatto gol, anzi due gol, alle prime due occasioni che le sono capitate, annichilendo un Pescara che ci ha capito poco o nulla. E Memushaj, che di questa squadra è anche uno degli elementi più esperti, lo ammette candidamente: «Ci siamo ritrovati sul 2-0 senza praticamente capire come mai, è stato un vero e proprio fulmine a ciel sereno», mastica amaro l'albanese. «Adesso dobbiamo stare zitti e pedalare». Questa la ricetta dell'ex giocatore del Carpi. Il riscatto, semmai, potrà arrivare sabato quando all'Adriatico sarà di scena il Novara che, con il poker rifilato al Vicenza, ha raggiunto proprio la compagine di Massimo Oddo. Una grande sfida, di vertice, col Pescara che dovrà necessariamente sterzare, mettendosi alle spalle un periodo abbastanza negativo. «Sabato ci sarà uno scontro diretto, una vittoria ci ridarà morale. Cosa ci ha detto Oddo? Di stare sereni. Siamo dentro ai play off, in linea con i programmi iniziali. E' un problema psicologico secondo me, eppure fino a qualche partita fa facevamo il miglior calcio della B. Dobbiamo essere più cattivi».

Con la sconfitta di Vercelli, la contemporanea vittoria del Crotone e il pari del Crotone il Pescara dice quasi addio alla serie A diretta. Almeno per ora. «Dobbiamo pensare al Novara, questa prossima partita che sarà fondamentale, poi quello che accadrà lo vedremo». Per Gianluca Caprari, invece, non sono bastati due assist per le reti di Torreira e di Benali: «Noi facciamo gioco e gli altri alla prima occasione ci fanno gol. Poi sotto di due gol e di un uomo era difficile. Appena subiamo un tiro ci fanno gol. Una vittoria è la medicina migliore, dobbiamo ripartire al più presto e restare calmi».

Il talento dei biancazzurri è un fiume in piena e schiuma rabbia per questa scoppola di Vercelli che, di sicuro, fa male. Ma il Pescara si sforza di guardare già avanti. In questi casi la medicina migliore è sempre quella dei tre punti e, paradossalmente, lo scontro diretto con il Novara potrebbe fare bene: «Non so quale sia il vero problema, altrimenti lo avremmo risolto. Dobbiamo continuare ad allenarci bene, come abbiamo sempre fatto, e dobbiamo cambiare rotta. Le altre? Pensiamo a noi stessi. Prima ripartiamo e meglio è. Dobbiamo ripartire dal fatto che, comunque, a livello di prestazione, le ultime gare sono state positive».

Di tutt'altro umore, invece, il difensore della Pro Vercelli, Mohamed Coly. «Siamo molto contenti per la vittoria, sia perché rotonda, sia perché arrivata contro una squadra che gioca davvero bene, gioca a calcio e a memoria. Il Pescara ha messo in difficoltà anche il Cagliari. E ci ha messo in difficoltà, poi però abbiamo preso fiducia dopo i primi due gol. L'espulsione ci dato una mano e ha messo la partita in discesa. Terzo risultato utile di fila? Non era facile, però ce l'abbiamo fatta ma dobbiamo migliorare nella fase della gestione della partita. Guardiamo al futuro con rinnovara fiducia».