Memushaj verso il forfait, Coda dall’inizio

Domani la partita con l'Ascoli, Oddo cambia la formazione: problemi muscolari per l’albanese, Mandragora torna a centrocampo
PESCARA. Allarme Memushaj. Ieri il capitano ha interrotto in anticipo la seduta lamentando un fastidio alla coscia. Per stabilire la precisa diagnosi bisognerà attendere il responso dell’ecografia in programma questa mattina. Lo staff sanitario spera che si tratti di un semplice affaticamento muscolare, ma la sua presenza nel match di domani (ore 15) contro l’Ascoli è a forte rischio. Qualunque sia l’esito degli esami, Massimo Oddo quasi sicuramente lo terrà a riposo, dal momento che martedì si tornerà di nuovo in campo per il turno infrasettimanale che vedrà il Delfino ospitare il Trapani. Il pensiero dell’allenatore è rivolto al nome del sostituto: molto probabilmente toccherà a Mandragora. Dunque, il 19enne napoletano tornerà ad occupare il suo ruolo naturale dopo la parentesi di Cagliari dove ha giocato da centrale difensivo. Meno plausibile l’opzione Benali che da trequartista si sta confermando tra i più positivi. L’ex bresciano agirà accanto a Caprari a supporto di Lapadula, mentre la mediana sarà completata da Verre e Torreira. In difesa ci sarà l’esordio dal primo minuto di Coda che ha smaltito l’infortunio e da qualche giorno si allena con in gruppo. Il reparto verrà completato da Zampano, Zuparic e Mazzotta. Torna a disposizione anche Fornasier, mentre Crescenzi e Campagnaro potranno tornare in campo contro il Trapani. Intanto, archiviati i pensieri sulla nazionale peruviana, Gianluca Lapadula è pronto per tornare al gol. La risposta definitiva doveva arrivare in tempi brevi in modo da permettere al bomber della B di concentrarsi esclusivamente sul campionato. Forse non è un caso che il garbato rifiuto (almeno fino a giugno) alle avance sia giunto proprio nei giorni precedenti al match contro l’Ascoli. Quella di domani è una gara particolarmente sentita dall’attaccante dopo che la sua ex squadra, il Teramo, la scorsa estate lasciò il posto in B proprio all’Ascoli per le note vicende della giustizia sportiva. «Una ferita ancora aperta»m commentò Lapadula prima della sfida di andata quando al Del Duca segnò il gol del momentaneo vantaggio del Delfino. Alla fine i bianconeri ribaltarono il risultato (finì 3-1) e Gianluca rientrò negli spogliatoi tra i fischi e gli insulti dei tifosi marchigiani. Il capocannoniere biancazzurro sogna la vendetta dopo aver segnato il passo a Cagliari, dove addirittura ha infilato la sua porta con una sfortunata autorete. Oggi rifinitura a porte chiuse, a seguire conferenza stampa di Oddo che dovrà aspettare ancora per vedere lo stadio pieno. Finora, infatti, la prevendita è stata deludente con appena 1.900 biglietti venduti: difficilmente domani ci saranno più di 8mila spettatori. Eppure, i Rangers avevano lanciato un appello alla città per supportare la squadra. Domani i membri del gruppo storico della Nord “scorteranno” i biancazzurri dall’hotel Dragonara allo stadio a bordo di auto e motorini: l’appuntamento alle 11,45 nella consueta sede del ritiro pre-partita. Almeno da parte loro il sostegno sarà encomiabile.
Giovanni Tontodonati
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