Memushaj vuole il riscatto: pronto a restare anche in C

Il centrocampista ha rinunciato allo stipendio di giugno e adesso sta recuperando dall’intervento al ginocchio: «Il mio è un piccolo aiuto, tra un mese sarò in campo»
PESCARA . Altri due anni con il Pescara, stavolta ripartendo da un palcoscenico decisamente meno ambìto. Dopo una stagione condizionata da due operazioni al ginocchio, Ledian Memushaj vuole tornare ad essere protagonista. Il suo contratto scadrà a giugno del 2023 e, se non arriveranno offerte, il centrocampista proseguirà la sua avventura in maglia biancazzurra. Il presidente Daniele Sebastiani ha chiesto ai big a trovarsi un'altra sistemazione, ma non è detto che il piano vada a buon fine. Memushaj attende gli sviluppi del mercato e, nel frattempo, tende una mano al club, penalizzato dalla retrocessione e dalla pandemia, rinunciando all'ultimo stipendio. «Comprendo il momento di difficoltà della società e il forte legame con la piazza mi ha spinto a dare un piccolo aiuto», le parole dell'albanese che il 7 dicembre compirà 35 anni. Il triste epilogo lo ha ferito e in cuor suo vorrebbe dimostrare di potere essere ancora utile alla causa.
Dopo tante gioie e qualche delusione, l'ultimo campionato del Delfino è stato un brutto colpo, difficile da digerire. Peraltro, Ledian è convinto che la squadra avrebbe potuto raggiungere l'obiettivo, invece non ce l'ha fatta. «Siamo partiti con il piede sbagliato e l'avvio difficile ha condizionato tutta la stagione. Eppure, l'organico non era da ultimi posti. Al contrario, la rosa era competitiva, ma se inizi male poi diventa complicato recuperare».
Dopo Vincenzo Fiorillo (224 gare con il Delfino) è il calciatore della rosa con più presente in biancazzurro: ben 207, impreziosite da 26 gol e 36 assist. Come il Pescara, anche lui è reduce da un'annata maledetta. Appena 1.244 minuti giocati, se si esclude l'avventura in A nel 2017-18 a Benevento, dove ha disputato 17 match, dal 2009 in poi aveva sempre collezionato più di 30 partite in stagione. Quest'anno, invece, Memushaj non è riuscito a superare i problemi al ginocchio che lo hanno tormentato fin dai giorni successivi ai play out dello scorso torneo con il Perugia.
Il primo intervento chirurgico il 26 agosto 2020, poi il graduale rientro in gruppo e il tentativo di ritrovare una condizione fisica accettabile. A fine gennaio un nuovo stop di quasi un mese, seguito dal ritorno in campo per alcune partite, prima di sottoporsi a un'altra operazione che, di fatto, non gli ha permesso di essere a disposizione nel finale di campionato. La sua annata si è chiusa il 20 marzo nel match perso di misura a Vicenza. Ora, in fondo al tunnel, finalmente si vede un po' di luce. «Sto proseguendo il percorso di recupero, il ginocchio risponde bene. Direi che tra un mese circa sarò pronto per allenarmi a pieno ritmo». Con la maglia del Pescara si è tolto parecchie soddisfazioni centrando obiettivi prestigiosi. Primo fra tutti, la promozione in serie A nel 2016 con Massimo Oddo in panchina. L'anno precedente, la finale play off persa contro il Bologna e tre stagioni fa la semifinale con il Verona terminata con il successo dei veneti. Ora dovrà ripartire dalla C, una categoria dove Memushaj si è formato prima di spiccare il volo. In totale sono 96 le gare giocate in terza serie con Paganese, Carpi e Lecce. All'orizzonte una nuova avventura, piena di insidie, in un torneo durissimo. Ledian non conosce il suo futuro, se dovessero arrivare proposte la società le prenderebbe di certo in considerazione per dare ossigeno alle casse societarie, provare a tagliare i ponti con il passato e dare avvio al nuovo corso. Il suo contratto scade nel 2023, ma sul futuro dell'albanese al momento non ci sono certezze. «Dico solo che se dovesse servire una mano al Pescara non mi tirerei mai indietro».
Giovanni Tontodonati
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