Meo, cuore biancorosso «Con il Sulmona gioia e dolori»

SULMONA. Quasi quarant'anni e non sentirli. Alfredo Meo, ex bandiera del Sulmona non ce la fa a dire di no a quei guantoni pieni di ricordi. Dopo una vita passata con la maglia biancorossa, oggi...
SULMONA. Quasi quarant'anni e non sentirli. Alfredo Meo, ex bandiera del Sulmona non ce la fa a dire di no a quei guantoni pieni di ricordi.
Dopo una vita passata con la maglia biancorossa, oggi Meo difende la porta del San Gregorio nel girone A di Promozione. «Sono arrivato qui a San Gregorio a stagione in corso. Ho trovato un ambiente eccezionale in cui si può fare calcio; nonostante la nostra classifica e un po’ di sfortuna, l'ambiente è sereno e il gruppo è fantastico. Ci giocheremo la salvezza diretta in queste ultime partite; daremo tutto per regalare alla dirigenza e ai nostri tifosi questa gioia». Diciotto stagioni con la casacca biancorossa non si dimenticano facilmente: «Da sulmonese doc ho passato la maggior parte della mia carriera con la squadra della mia città. Ho vissuto gioie e dolori, ma senza presunzione posso dire di aver vinto tanti campionati, tra Prima Categoria, Promozione ed Eccellenza. Senza fare preferenze forse l'ultimo campionato vinto in Eccellenza due stagioni fa è stato uno dei più belli, perché Sulmona mancava dalla serie D da molti anni. Ho avuto l'onore di vestire la maglia sulmonese anche in D, cosa che non mi era mai successa quando sono arrivato il primo anno nella stagione 91/92. In quell'anno avevo appena 18 anni ed ero una riserva».
Un'altra stagione sfortunata per i sulmonesi che da qualche anno non riescono a trovare l'equilibrio ma soprattutto una sana programmazione: «Vedere il Sulmona così (retrocessione matematica dall’Eccellenza alla Promozione, ndc) mi fa solo dispiacere. Purtroppo è stata l'ennesima stagione travagliata. Se ci fosse solo un po’ più di programmazione sarebbe tutto più semplice; basterebbe andare avanti a piccoli passi come fanno tante realtà di Eccellenza che ad oggi sono ben consolidate».
Tornando alla carriera di Meo, non solo Sulmona ma anche Valle del Giovenco: «Senza nulla togliere a Sulmona, le stagioni alla Valle del Giovenco mi hanno dato tanto. Eravamo professionisti a tutti gli effetti, nonostante fossimo all’epoca in Eccellenza. Per la prima volta arrivai in serie C1, senza però mai giocare; nonostante ciò ho vissuto tre stagioni stupende sotto tutti i punti di vista».
Tralasciando la vita calcistica Meo è titolare di una tabaccheria a Sulmona e da "grande" vorrebbe continuare a conciliare sport e lavoro: «Allenare i piccoli portieri per me sarebbe una cosa stupenda. Il prossimo anno in base alle mie condizioni fisiche e al lavoro vedrò se continuare o meno. Di una cosa sono certo; non lascerò facilmente il calcio e se un settore giovanile mi darà l'opportunità ci metterò tutto me stesso. Ad inizio stagione avevo iniziato a fare qualcosa qui vicino a Sulmona, ma poi per lavoro non sono più riuscito ad andare avanti». (r.d.p.)
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