Merola è sempre titolare Zeman ha l’arma in più

L’esterno è l’unico in attacco ad aver giocato sempre da quando c’è il boemo
PESCARA. Il secondo miglior attacco del campionato, quello del Pescara, contro una difesa che subisce pochissimo. Il Taranto di tra le mura amiche è la terza squadra del girone per reti incassate dietro solo a Crotone e Catanzaro. E da dicembre allo stadio Iacovone di gol ne ha subiti solo 3. E contro una grande difesa, domani, alle 14.30, servono le idee e la qualità dell’attacco plasmato da Zdenek Zeman. E chi quelle idee le conosce a memoria è Davide Merola. Dieci gol lo scorso anno a Foggia con il boemo in panchina, sei reti già realizzate in biancazzurro di cui tre dopo l’arrivo dell’allenatore di Praga che lo considera suo pupillo. E con Zeman l’esterno offensivo Merola è rigenerato: dopo la doppietta realizzata nel suo esordio con il Potenza, il 23enne biancazzurro era in involuzione complice una squadra appiattita. Oggi è tutta un’altra storia e le due reti realizzate tra gli applausi domenica scorsa hanno anche ridato quella fiducia che un attaccante deve sempre avere. Che i movimenti fossero sempre quelli giusti è stato sottolineato tante volte, ma spesso Merola sbagliava la cosa più importante: l’appuntamento con il gol.
Problema risolto, ora serve tanta continuità e allo Iacovone di Taranto domani alle 14.30 Merola vuole essere protagonista. Zeman un messaggio chiaro lo ha mandato da subito: lui è l’unico sempre presente nel tridente offensivo. Kolaj si è conquistato il posto dopo che avevano giocato sia Degus che Delle Monache, Lescano una volta partito dalla panchina con Vergani titolare, mentre Davide Merola per Zeman non è mai stato messo in discussione. Al punto che un altro pupillo del boemo, Gigi Cuppone, il campo lo ha visto solo per qualche piccolo spezzone.
Largo a destra nella sua posizione di partenza del 4-3-3, Merola sa mettere in pratica quello che chiede il suo allenatore. Pronto ad accentrarsi quando serve, vedi il gol del 2-0 domenica scorsa, pronto ad attaccare la profondità vedi il rigore procurato per l’1-0: in una parola per Zeman lui è insostituibile. Come Facundo Lescano. Partito alla pari con Vergani, il bomber biancazzurro oggi è imprescindibile. E sia Lescano che Merola lo scorso anno i play off li hanno assaggiati con Entella e Foggia, ritrovandosi da avversari negli ottavi di finale vinti poi dai liguri di Lescano. E tra un mese, Merola, spera che l’epilogo sia diverso.
Le possibili scelte. Continua il lavoro del tecnico Zeman in vista della gara di domani alle 14.30 a Taranto. Non saranno della partita gli squalificati Brosco e Milani e in difesa il tecnico biancazzurro deve necessariamente cambiare. Crescenzi in vantaggio su Gozzi per una maglia da titolare sulla corsia mancina, mentre nel cuore della difesa Boben, Ingrosso e Pellacani (al rientro) sono in ballottaggio per affiancare lo slovacco Mesik.
A centrocampo si ripartirà dal solito trio con Palmiero vertice basso e Kraja con Rafia da mezzala. Ma attenzione a Gyabuaa: ieri l’ex Perugia si è allenato molto bene e scalpita. Possibile chance a gara in corso ma non sono escluse sorprese. Dovrebbero partire ancora dalla panchina Mora e Aloi.
Nessun dubbio in attacco: Kolaj e Merola agiranno ai lati di Facundo Lescano. Durante la gara Delle Monache, Desogus, Vergani e Cuppone sono le opzioni a disposizione per mantenere alto il livello del reparto avanzato.
Pericolo diffidati. E attenzione ai diffidati: con le squalifiche di Brosco e Milani ne restano sei a rischio stop con l’allarme che suona a centrocampo. Boben e Crescenzi in difesa, Palmiero, Gyabuaa, Aloi in mediana e Cuppone in attacco al prossimo cartellino giallo verranno squalificati.
Enrico Giancarli

