Merola: «Il Pescara è forte Zeman il valore aggiunto»

8 Marzo 2023

La punta: «Bisogna seguire gli insegnamenti del boemo per spiccare il volo»

PESCARA. Chi meglio di Davide Merola può spiegare ai compagni il lavoro di Zeman e i temuti gradoni? Ieri per la prima volta il tecnico boemo ha fatto assaggiare i suoi metodi tanto conosciuti e l’attaccante biancazzurro ci ha scherzato su. Merola ha parlato ieri nel corso di un evento commerciale, a San Giovanni Teatino, e con il sorriso ha svelato un aneddoto. «Chi tra i miei compagni mi aveva chiesto informazioni sui gradoni? Direi tutti, senza esclusione. Come è andata? Molto bene», subito dopo l’allenamento condito da una razione di gradoni, «anche se le gambe fanno un po’ male». Davide Merola è stato un attore protagonista della sfida di sabato scorso contro la Juve Stabia terminata 2-2, gli episodi gli hanno voltato le spalle, ma nel finale la partita la aveva risolta. Calcio d’angolo battuto da Aloi, si forma una piccola mischia, Merola prende il tempo ad Altobelli e di tacco realizza la rete del 3-2. L’arbitro prima dà la sensazione di convalidare, ma, poi, annulla tra le proteste. Il racconto dell’attaccante è lucido e freddo. «Io ho anticipato il difensore e ho colpito la palla mandandola in porta. Con la mano? Assolutamente no. In quei momenti non mi riuscivo a capacitare di cosa fosse successo. Poi ho visto l’intervista fatta dal nostro presidente e ho ascoltato che l’arbitro ha ammesso l’errore. E’ andata così, voltiamo pagina e pensiamo alla prossima partita». Merola è stato anche sfortunato protagonista di altri due episodi quando ha avuto il pallone buono per trovare il gol , ma senza fortuna. Il secondo è stato un episodio da matita blu e lo stesso Merola fa il mea culpa. «Non direi sfortuna, ma solo errori miei. Io di solito quei palloni non li sbaglio. Però, nel complesso ho visto un Pescara che ha cercato di mettere in pratica quello che chiede il mister. Ho visto un Pescara propositivo e che va subito a cercare la giocata tra le linee». Lo scorso anno Davide Merola a Foggia con il tecnico Zeman si è consacrato e questa stagione rappresenta un passaggio chiave per un ulteriore step. Tra Colombo e Zeman ci sono tante differenze e Merola prova a spiegarle. «Sono due allenatori con caratteristiche differenti. Il boemo vuole che andiamo subito avanti, con Colombo cercavamo di più il palleggio. E credo che le idee del nuovo mister si siano viste anche se con una sola settimana di lavoro». Guardare al futuro è la parola d’ordine. Nelle prossime quattro partite ci sono tre trasferte, ma, soprattutto, c’è la necessità di ritrovare un’identità per arrivare al 100% ai play off. «Io sono molto fiducioso», ha detto Merola, «perché la squadra è forte e sono convinto che se seguiamo Zeman possiamo toglierci tante soddisfazioni». Davide Merola è stato l’oggetto del desiderio estivo del Pescara. Ma l’attaccante classe 2000 scelse la serie B e Cosenza. Non è mancata il giorno della presentazione una frecciata di Zeman. «Lui mi aveva chiesto un consiglio. Mister vado a Pescara in C o a Cosenza in B? Io gli avevo detto vai a Pescara ma poi lui…». Alla fine il matrimonio si è fatto nella finestra di mercato di gennaio, ma quanta fatica. Oggi però Davide Merola già manda segnali di amore a Pescara. «Vi dico che mentre eravamo in trattativa avevo già la percezione che sarei stato accolto benissimo a Pescara e le prime settimane hanno confermato quello che era il mio pensiero. Futuro a Pescara? Ne riparliamo quando sarà il momento ma io qui sto davvero bene». Un messaggio chiaro e preciso quello lanciato da Davide Merola. Ma il presente impone gol e vittorie con la speranza che l’attaccante biancazzurro - a partire da domenica ad Agropoli contro la Gelbison - nel suo percorso non trovi più episodi negativi che condizionino la sua prestazione. Gol annullati alle occasioni sciupate: ora Merola vuole cambiare marcia e promette solo tante soddisfazioni.
Enrico Giancarli
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