Mertens fa il Pipita Il Torino resiste 13’

Il belga firma 4 dei cinque gol ai granata, la Roma è a -1
NAPOLI. Poker di Mertens, dopo la tripletta di Cagliari, ed il Napoli supera il Torino e si avvicina al secondo posto in classifica. La squadra di Sarri gioca un primo tempo spettacolare, ma si distrae nella ripresa, dando la possibilità al Torino di sognare una clamorosa rimonta che però non arriva.
Mertens è il vero trascinatore degli azzurri con una prova straordinaria e quattro gol. Lascia molti dubbi invece l'atteggiamento di Mihajlovic il quale preferisce schierare una squadra più abbottonata e mette in campo De Silvestri che si piazza sulla linea dei difensori, mentre Zappacosta prende il posto di Iago Falque sul lato destro del centrocampo.
Dalla parte opposta Ljajic gioca a sua volta molto vicino a Baselli, per cui si disegna sul campo un 4-5-1 che lascia isolato Belotti, preda dei difensori azzurri ed incapace di rendersi pericoloso.
Nella ripresa, con il risultato sul 3-0 e dunque già pesantemente compromesso, il tecnico serbo rimette a posto la squadra con gli inserimenti di Iago Falque e poi di Maxi Lopez. Il Torino a trazione anteriore mette in difficoltà il Napoli. Belotti trova più spazio per le sue giocate, facilitato anche dall'atteggiamento di sufficienza degli avversari i quali, evientemente si ritenevano già al sicuro grazie alle prodezze del loro attaccante belga.
Il Napoli è in una condizione atletica eccezionale. La squadra di Sarri soprattutto nel primo tempo gioca sempre ad un solo tocco ed il Torino, che avrebbe tutto l'interesse a metterla sul piano fisico, non ha mai la possibilità di affrontare gli avversari nell'uno contro uno.
Nei primi 20’ di gioco è tutto un tourbillon di azioni che fanno girare la testa ai granata. Il resto lo fa Mertens che, dopo la tripletta di domenica scorsa a Cagliari, si riporta nuovamente a casa il pallone, questa volta però con un poker realizzato con un ultimo gol a pallonetto che fa impazzire i tifosi.
Il Napoli con la vittoria scavalca il Milan ed avvicina la Roma, ma Sarri dovrà lavorare ancora sulla concentrazione dei suoi uomini.

