Mesik: «Io, Ramos e Zeman questo Pescara merita la B»

Il difensore slovacco carica: «Voglio la promozione, il boemo un maestro»
PESCARA. È nato Banská Bystrica, in Slovacchia, nella stessa città di Marek Hamsik (ex capitano del Napoli). Si ispira a Sergio Ramos e ha un debole per il frisbee. «Qui a Pescara si vive bene, mi sono ambientato e pian piano sto imparando la lingua». Ivan Mesik si presenta così ai tifosi biancazzurri, che ha iniziato a conoscere lo scorso dicembre, appena messo piede in riva all’Adriatico. Dopo la segnalazione del suo agente italiano (Paolo Scotti) al ds Daniele Delli Carri, la trattativa per portarlo a Pescara si è aperta e chiusa in pochissimo tempo. A novembre i primi contatti con il suo vecchio club (il Nordsjaelland), a fine mese la firma sul contratto e poi l’arrivo in Abruzzo prima di Natale. Da “abbonato” alla panchina con Alberto Colombo a titolare inamovibile con Zdenek Zeman. Il 21enne difensore slovacco ha stregato il boemo e con il suo arrivo in panchina ha finalmente trovato spazio nel Pescara.
Mesik, è la prima volta che parla da calciatore del Pescara. Come si sta trovando in queste nuova realtà?
«Questa per me è una bella esperienza, ovviamente all’inizio mi sono dovuto abituare alle novità, perché qui il calcio è diverso, ma sono contento di aver scelto il Pescara. So che il “vero” calcio si gioca in Italia e mi piace la grande intensità che ho trovato in campo».
Chi è il suo idolo?
«Non ho mai avuto un giocatore preferito, ma seguo da tempo Sergio Ramos del Psg, che mi è piaciuto dall'infanzia. Attualmente sto seguendo anche Milan Škriniar dell’Inter».
E col calcio di Zeman come si trova?
«Il suo calcio mi piace tanto. Si sposa molto bene con il mio modo di giocare e stare in campo. Mi piace giocare un calcio tecnico, offensivo e avere il controllo sulla palla».
Cosa si aspetta da questi play off per andare in serie B?
«So che questa fase del campionato è molto difficile, ma so anche che ci stiamo preparando al meglio per giocare gli spareggi promozione e raggiungere il nostro obiettivo».
Il suo obiettivo qual è?
«Come ogni giocatore anche io ho un grande obiettivo che vorrei raggiungere, attualmente penso solo ad arrivare in B con il Pescara».
Vive a Pescara da solo o con la sua compagna?
«Da solo, la mia ragazza non vive con me perché lavora fuori».
I suoi hobby quali sono?
«Nel tempo libero mi piace rilassarmi con un po' di musica o giocare col frisbee sulla spiaggia».
Cosa si sente di dire ai tifosi biancazzurri?
«Devono starci vicino in questa parte importante della stagione, perché solo insieme possiamo farcela».
Ci racconti le sue origini?
«Vengo da una grande famiglia che mi ha sostenuto fin da piccolo nello sport che mi è piaciuto di più: il calcio. Mio padre è un costruttore e mia mamma lavora per la polizia regionale e poi ho una sorella studentessa».
Chi l’ha fatta innamorare del calcio?
«Un giorno mio padre mi ha portato al parco a giocare ed è lì che è iniziato tutto».
Il suo obiettivo, oltre alla promozione in serie B, è quello di tornare in Nazionale?
«Certo che voglio riconquistare la Nazionale slovacca, ho giocato stabilmente in under 21 e quindi ora l'obiettivo sarà entrare nella nazionale maggiore».
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