Mesik martedì a Pescara Ora l’obiettivo è Crociata

Chiusa l’operazione per il difensore centrale slovacco: firmerà fino al 2025
PESCARA . Quattro partite per rilanciarsi e chiudere al meglio il 2022. Le sconfitte contro Catanzaro e Virtus Francavilla hanno rallentato bruscamente il cammino del Pescara, ma ora bisogna trovare la forza per rialzarsi. Lunedì (ore 20,30) il posticipo all’Adriatico contro il Taranto, domenica 11 dicembre la gara in trasferta con il Monopoli, poi il match casalingo con il Picerno (18 dicembre) e, infine, venerdì 23 l’ultima sfida dell’anno, la prima del girone di ritorno, sul campo dell’Avellino. Alberto Colombo, insieme alla squadra, ha lavorato duramente per ricreare entusiasmo e sarebbe un vero peccato mandare tutto all’aria. Ecco perché nei successivi quattro incontri sarà fondamentale raggranellare il maggior numero di punti, poi si penserà al mercato con il direttore sportivo Daniele Delli Carri pronto a individuare qualche correttivo per rendere la rosa ancora più competitiva. In realtà, il ds biancazzurro è operativo già da tempo e ieri ha anche definito l’affare Ivan Mesik.
Il primo rinforzo. La necessità di trovare un difensore è nata lo scorso 14 settembre, poco prima dell’inizio del match con il Crotone, quando Filippo Pellacani durante le operazioni di riscaldamento si è procurato il grave infortunio (rottura del legamento crociato).
Dal giorno successivo Delli Carri ha cominciato a scandagliare il mercato e alla fine, come anticipato due mesi fa dal Centro, il dirigente ha scelto Mesik, promettente centrale del Nordsjelland (Serie A danese) attualmente in prestito ai norvegesi dell’Odds.
Ieri sono stati limati gli ultimi dettagli e all’inizio della prossima settimana (probabilmente martedì) il 21enne slovacco sarà in città per cominciare la fase di ambientamento con la squadra di Alberto Colombo.
A Pescara troverà Lubomir Tupta, suo connazionale, che di certo gli faciliterà il processo. Al Nordsjelland il Pescara riconoscerà 100mila euro in caso di promozione in B o, attraverso alcuni bonus, 50mila euro qualora non centrasse il salto di categoria. Al club danese andrà anche il 50% dell’eventuale futura rivendita del calciatore. Mesik firmerà un contratto di due anni e mezzo (scadenza 30 giugno 2025) con opzione di rinnovo per un’altra stagione. Per i primi sei mesi guadagnerà poco più di 35mila euro e per gli anni successivi l’ingaggio sarà calibrato in base alla categoria.
Centrocampo e attacco. Non solo la difesa, il Pescara ha intenzione di effettuare qualche ritocco anche negli altri due reparti. A centrocampo serve un elemento abile negli inserimenti e tra i profili più graditi c’è Giovanni Crociata, 25enne di proprietà dell’Empoli che può agire anche da trequartista. L’ex crotonese è in prestito al Sudtirol, ma finora ha trovato pochissimo spazio (129’ giocati) e a gennaio farà le valigie.
Piacciono anche Edoardo Iannoni della Salernitana, ora in prestito al Perugia, Enrico Celeghin del Como e Rachid Kouda del Picerno. In uscita Luca Crecco e Gianluca Germinario.
In attacco Delli Carri deve decidere se sferrare o meno un nuovo affondo per Samuele Spalluto, centravanti di proprietà della Fiorentina in prestito alla Ternana. In estate il ds del Pescara lo ha corteggiato a lungo, ma alla fine Spalluto è sbarcato in Umbria.
Scelta errata, dal momento che l’ex Gubbio non ha mai giocato (appena 6 minuti in campo). In rosa il Delfino ha due centravanti puri, Facundo Lescano e Edoardo Vergani.
Se dovesse arrivare Spalluto uno dei due potrebbe partire, altrimenti la concorrenza diventerebbe spietata. Ecco perché la società vuole ragionare a fondo, bisogna preservare gli equilibri dello spogliatoio. Si pensa anche all’arrivo di un esterno offensivo mancino: circolano i nomi di Matteo Della Morte della Pro Vercelli (5 reti finora) e del baby Ciro Capasso, 19enne della Fiorentina Primavera.
Giovanni Tontodonati
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