Mesik pilastro della difesa Il Pescara ha la sua guida

26 Settembre 2023

Lo slovacco maturato grazie a Zeman torna a fare gola ai club di Serie B

PESCARA . I primi mesi da oggetto misterioso, poi la luce con l’arrivo di Zdenek Zeman da marzo fino ai play off. Un'estate intera da protagonista dei rumors di mercato, ma alla fine la logica e voluta permanenza in biancazzurro. Ivan Mesik è uno dei pilastri di questo Pescara e della difesa del boemo. Tra i pochissimi (con Plizzari e Cuppone), sempre in campo nelle prime quattro giornate. Lo slovacco è entrato nel secondo anno di contratto e questa, per lui, è decisamente la stagione del decollo. Uomini-mercato dalle categorie superiori continuano a monitorarlo, dopo averlo corteggiato nei mesi scorsi.
Oggetto del desiderio. Non solo il Venezia del ds pescarese Antonelli, il primo ad accorgersi di lui, ma anche Ascoli, Bari e Samp, tra i club italiani (ce ne sono anche alcuni all'estero) interessati. Il rendimento è in crescita costante, e il reparto ne trae beneficio giorno dopo giorno. Perché, pur subendo poco più di un gol a partita (sono 5 finora in 4 gare), la difesa biancazzurra finora è parsa meno sbarazzina e allegra rispetto al recente passato e alla tradizione zemaniana. Restano i difetti su cui lavorare, come le palle inattive che spesso mandano in crisi il reparto, ma tutta la linea sembra tenere il campo con maggiore solidità, e senza perdere la spinta dei terzini, finora decisivi nello sviluppo del gioco del tecnico.
La crescita. In questo contesto, le prestazioni di Mesik, 22 anni, sono una garanzia. Forza fisica, tempra, coraggio e concentrazione le doti che stanno facendo emergere il centrale arrivato dalla serie A norvegese (era in prestito all'Odd di danesi del Nordsjaelland). A queste, bisogna aggiungere altri due fattori: la cultura del lavoro, tanto cara a Zeman, e il miglioramento giornaliero nella comprensione e conoscenza della lingua italiana, con cui riesce a comunicare con i compagni in campo. Preziosa la vicinanza del boemo, che ha potuto aiutarlo in questi mesi anche a livello linguistico (lingua slovacca e lingua ceca sono molto simili). Un difetto? L'irruenza nelle entrate, spesso punita dagli arbitri: ha già collezionato due ammonizioni in quattro partite. L'anno scorso furono 5 i cartellini in 13 gare giocate (una saltata per squalifica, ai play off, contro la Virtus Entella) dall'arrivo del boemo fino al termine della stagione (una sola volta non è stato schierato, nella semifinale di ritorno contro il Foggia). Mesik è stato uno dei primi che l'allenatore ha messo sulla lista dei biancazzurri confermati dalla passata stagione, immaginandolo titolare al centro della difesa. Un disegno che ora ha la sua applicazione pratica in campo. Il giovane centrale, che s'ispira al connazionale Skriniar, (fresco di trasferimento al Psg) e adora il modo di giocare di Sergio Ramos, di questo passo diventerà presto oggetto del desiderio di tanti club. Possibile che su di lui si scateni un'asta già nella sessione di mercato invernale. Il Pescara lo ha acquistato ad una cifra irrisoria, ma ha garantito al Nordsjaelland il 50% sulla futura rivendita del giocatore. Operazione andata a buon fine lo scorso mese di novembre grazie ai solidi rapporti tra il ds Delli Carri e il club danese, lo stesso da cui anni fa il direttore sportivo acquistò - sempre per Zeman - il centrocampista Matti Lund Nielsen. Mesik, vista l'età e la continuità nelle prestazioni, potrebbe essere valutato non meno di un milione di euro, ma anche di più in caso di promozione in B. Per il club biancazzurro si tratterebbe comunque di un'importante plusvalenza a stagione in corso (se venisse ceduto a gennaio, resterebbe probabilmente in prestito fino a giugno) o la prossima estate.
Orlando D'Angelo
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