Messi: calcio corrotto, no alla premiazione

RIO DE JANEIRO. La Coppa America 2019 non poteva finire peggio per Leo Messi. Il fuoriclasse argentino ha chiuso il torneo con un gesto di protesta, disertando la premiazione per il terzo posto...
RIO DE JANEIRO. La Coppa America 2019 non poteva finire peggio per Leo Messi. Il fuoriclasse argentino ha chiuso il torneo con un gesto di protesta, disertando la premiazione per il terzo posto conquistato dai pamperos nella finalina con il Cile, vinta per 2-1 (gol di Aguero, Dybala e Vidal su rigore). Messi era ancora arrabbiato e deluso per la semifinale giocata e persa con il Brasile, nella quale troppe sviste arbitrali a favore dei padroni di casa avevano condizionato l'incontro. Il campionissimo del Barcellona non le aveva mandate a dire al direttore di gara («ha favorito il Brasile»). Sabato durante la finalina Messi è stato espulso dopo un confronto con Medel, espulso anche lui. «Poteva bastare il giallo», ha detto l'argentino. «Ma era chiaro che dovevano farmi pagare le dichiarazioni di qualche giorno fa». Da qui la decisione clamorosa di disertare la premiazione, salvo poi presentarsi in zona mista e dire la sua, parlando anche di corruzione. Intanto, nella finale di ieri sera, il Brasile ha battuto 3-1 (gol di Everton, Guerrero su rigore e Gabriel Jesus nel primo tempo; rete di Richarlison nel finale) il Perù, succedendo al Cile nell'albo d'oro.

