Messi chiama Neymar al Barcellona

I dirigenti blaugrana a Parigi per trattare col Psg, ma c’è anche il Real Madrid. Correa torna a un passo dal Milan
ROMA. Il Barcellona non getta ancora la spugna per Neymar, sebbene il Psg sia ancora riluttante a rispondere alle proposte del club blaugrana, una cui delegazione si è recata ieri a Parigi per parlare con la dirigenza della società transalpina. Javier Bordas, Eric Abidal e André Cury - con l’agente di Coutinho - a colloquio con il ds del Psg, Leonardo, per un primo faccia a faccia e, soprattutto, per conoscere la fattibilità o meno dell'operazione. Il Barcellona sa che il club francese preferirebbe vendere Neymar al Real piuttosto che mandarlo in Catalogna e ieri, presumibilmente, ha avanzato una proposta formale, includendo giocatori, come Coutinho, Rakitic, Umtiti o Dembelè, che potrebbero interessare il Psg, anche se Al-Khaleifi continua a preferire il cash con una valutazione di circa 200 milioni. In ogni caso, il vertice di ieri a Parigi non è stato definitivo, davanti ci sono ancora tanti giorni di mercato e l'unica cosa chiara al momento è che Neymar lascerà Parigi. Ma il suo destino è sconosciuto. Sull'intricata operazione c'è da registrare l'entrata in scena di Leo Messi che, stando alla stampa spagnola, avrebbe chiamato nelle ultime ore il brasiliano e suo ex compagno per invitarlo a non accettare le lusinghe del Real Madrid, ma di per tornare a Barcellona. Il rapporto tra i due, d'altronde, è eccellente e l'argentino ha sempre avuto una predilezione speciale per Neymar come suo partner. L'argentino due anni fa si era speso affinchè l'amico non lasciasse Barcellona e ha più volte detto che gli sarebbe piaciuto che il brasiliano tornasse a vestire la maglia blaugrana. «Leo è più di un semplice capitano a Barcellona e la sua opinione e i suoi desideri hanno un peso assai rilevante nelle decisioni del club», ha ricordato Marca negli ultimi giorni.
Angel Correa è sempre più vicino al Milan. L'affare sembrava praticamente già fatto quasi un mese fa, prima che i rossoneri virassero su Rafael Leao, ma i rossoneri presero tempo per ragioni sia tecniche che economiche dopo aver trovato l'accordo con il giocatore e i suoi agenti. A "liberare" l'argentino è la novità che arriva dalla Spagna: l'Atletico Madrid ha praticamente chiuso per Rodrigo, attaccante proveniente dal Valencia, probabile destinazione di André Silva. Correa potrebbe passare al Milan per 45 milioni.
I dirigenti del Flamengo sono arrivati a Milano per trattare Mario Balotelli e per superare la concorrenza della Fiorentina che pensava a Supermario e che ha sondato anche lo svincolato Ribery. In casa Juventus sono tanti i giocatori da piazzare, a cominciare da quel Dybala che potrebbe andare al Psg se Neymar dovesse andare via.
Su Mauro Icardi - oltre alla Juve - non mollano la Roma e soprattutto il Napoli, visto che De Laurentiis lo considera l'obiettivo numero uno, adesso che è stato praticamente preso Lozano. Ancelotti invece preferirebbe avere a disposizione James Rodriguez. Se 'vincerà' il presidente, appare inevitabile la partenza di Milik, che potrebbe finire alla Roma per sostituire Dzeko, destinato all'Inter. E a proposito dei giallorossi: sembrano ormai sfumati due calciatori seguiti dal ds Petrachi. Uno, il portoghese Rony Lopes, che era stato indicato dal tecnico Fonseca, è ormai del Siviglia (al Monaco andrà Ben Yedder), mentre Mariano Diaz è vicinissimo all'Espanyol. Ora la priorità della Roma, che ha praticamente rinnovato con Zaniolo (1,8 a stagione fino al 2024), è comunque il difensore, e si stanno stringendo i tempi per Rugani della Juve.
Angelo Caradonna
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