Messi e gli svizzeri una sfida impari
L’Argentina conferma sul fronte d’attacco Higuain e Lavezzi Nell’ultimo ottavo Belgio favorito con gli Usa di Klinsmann
Con le due partite di oggi si chiudono gli ottavi di finale. Sarà una sfida tra Lionel Messi e lo svizzero-kosovaro Shaqiri? Il paragone teorico tra i due cannonieri di Argentina e Svizzera non regge. Così come il divario tra la nazionale albiceleste e i rossocrociati di fronte stasera a San Paolo (ore 18). Eppure la formazione sudamericana, forte di un girone a punteggio pieno, non ha convinto finora quanto a gioco. Specie in fase offensiva, nonostante la batteria con Higuain, Lavezzi e compagni, solo la Pulce ha colpito.
La Svizzera è fresca e non ha nulla da perdere ma la paura, manifestata alla vigilia dallo staff tecnico argentino, sembrerebbe più pretattica che reale apprensione.
Il ct argentino Alejandro Sabella non può non può fallire («Non possiamo sbagliare» ha detto ieri il tecnico) anche perché lo stadio sarà tutto per gli argentini (la polizia brasiliana è preoccupata per l’invasione dei tifosi).
A centrocampo è lecito attendersi una battaglia tra giocatori tosti e tecnici come la coppia Mascherano-Di Maria (con il sotegno di gargo) e quella napoletana Inler-Behrami. C’è tanto Napoli in questo ottavo di finale (con Maradona quasi certamente ancora in tribuna).
Meno avvincente e più muscolare l’ultimo ottavo di finale tra Belgio e Stati Uniti. I ragazzi di Wilmots sono favoriti ma occhio alla dinamismo dei giocatori di Klinsmann.
Il Belgio si affida in avanti ancora a Mertens e al baby fenomeno Origi. Sull’altro fronte l’unica punta è Dempsey.

