Messi gela Koeman e il Barça: «Mi sento fuori dal progetto»

ROMA. Fine di un amore. La parola non è scritta ufficialmente, il Barcellona farà di tutto per convincere Messi. Ma i profondi dubbi espressi a Koeman dall'argentino fanno tremare tutta la Catalonga....
ROMA. Fine di un amore. La parola non è scritta ufficialmente, il Barcellona farà di tutto per convincere Messi. Ma i profondi dubbi espressi a Koeman dall'argentino fanno tremare tutta la Catalonga. «Ora mi sento più dentro che fuori», avrebbe detto l'asso argentino al nuovo allenatore blaugrana Ronald Koeman. È un'indiscrezione di Rac1, principale emittente radio catalana informatissima sulle vicende del club, ma significativo che la società si sia limitata a dire: “nessun commento sull'incontro di oggi tra il tecnico e il capitano”, tranne ricordare che il giocatore ha ancora un anno di contratto e far circolare ricostruzioni sui media spagnoli secondo cui Koeman avrebbe illustrato le sue idee al giocatore, e Messi per parte sua avrebbe espresso tutti i dubbi sul futuro e sulla crisi attuale. Di sicuro è impossibile smentire che dopo 20 anni con quella maglia, di cui 16 in prima squadra, più di qualcosa si sia rotto. Ora sognano in molti: da Suning che non ha nascosto l'innamoramento per il 33enne campione argentino proiettandone l'immagine sul Duomo per la sua tv in Cina, al Psg che si gioca domenica la prima finale Champions e conta sulle finanze del suo presidente qatariota, fino al City di Guardiola, primo maestro della Pulce nel Barcellona dell'epoca d'oro. Ma l'operazione ha i contorni dell'affare plurimilionario, tra clausola da pagare al Barca, ingaggio e commissioni: qualcuno ha calcolato la cifra finale in 700 milioni. Più difficile immaginare ritorno di immagini e di vittorie, per un giocatore enorme con il Barcellona e sempre triste con l'Argentina. D'altra parte, con quella maglia indossata sin da quando aveva 14 anni, ha battuto tutti i record: 444 gol in 485 partite di Liga, di cui 73 in una sola stagione (2011-2012), sei Palloni d'oro, miglior marcatore di Champions (115). Di colpo, però, tutto sta per finire, come fosse tramontata un'epoca.

