Messi in lacrime: «Volevo restare» Tottenham-Lautaro, l’Inter dice no

9 Agosto 2021

Il campione argentino saluta il Barcellona: «Non ero pronto per andare via così». Lo aspetta il Psg I nerazzurri respingono l’offerta inglese di 70 milioni. Roma, se parte Dzeko può arrivare Abraham

BARCELLONA. Singhiozzando, a testa bassa, con un fazzoletto a tamponare le lacrime, alle spalle i suoi 35 trofei e davanti una platea di famigliari, dirigenti ed ex compagni tutti in piedi ad applaudire. L’ultima immagine della storia di 21 anni fra Lionel Messi e il Barcellona è molto diversa da quella immaginata dal fuoriclasse la cui intenzione - ha assicurato - era «restare», tanto che il nuovo contratto «era fatto», per poi più avanti lasciare «in un Camp Nou tutto pieno, con l’ovazione dei tifosi». Per ora l’argentino ammette che il Paris Saint-Germain «è una possibilità: al momento non c’è nulla di chiuso ma stiamo parlando. Molti club si sono informati sulla mia situazione».
A Parigi lo attende un contratto di due anni con opzione per un terzo, a 35 milioni di euro a stagione. Metà di quanto guadagnava in Catalogna. «Questo è il momento più duro della mia carriera. Sto lasciando il club della mia vita», ha detto. «E la mia vita cambierà completamente. Avevo abbassato del 50% il mio stipendio ma non è stato sufficiente. Qualcuno ha detto che è stata richiesto un altro taglio del 30% ma non è così», ha chiarito. «Come ha già detto il presidente Laporta, in quel momento per i motivi della Liga la cosa non è stata chiusa, non si poteva fare. Lui e il Barcellona hanno fatto il possibile. L’estate scorsa volevo andare via, questa volta no. È molto difficile dire addio dopo tanti anni, non sono pronto e non è come avevo pensato», ha detto Messi, aggiungendo che «questo è un arrivederci», come ha «promesso» anche ai suoi figli. In futuro potrà tornare, chissà, ma il presente è adesso. E dopo averli fatti sognare con le sue prodezze, ora deve provare a rassicurare i tifosi del Barcellona con le sue parole: «Questa squadra è superiore a tutto e a tutti, all'inizio sarà difficile ma le persone si abitueranno alla mia assenza». Tutti in piedi ad applaudire, e finalmente sul volto di Messi un sorriso ha preso forma. Con Lukaku ormai promesso sposo del Chelsea, l’Inter ora deve resistere agli assalti per Lautaro Martinez. Il Tottenham, infatti, sta corteggiando l’argentino ed è disposto a mettere sul piatto 70 milioni di euro. La proposta non ha raccolto il consenso dei vertici dell’Inter. «Il mercato in uscita è chiuso», è il laconico commento che arriva dai vertici dell’Inter. E anche l’agente dell’attaccante argentino chiude la pista inglese: «Lautaro è felice all’Inter ed è felice in Italia. La sua decisione è quella di restare». La Roma si inserisce nella corsa per Tammy Abraham. I giallorossi, a caccia di un centravanti data la sempre più probabile partenza di Dzeko(direzione Inter), hanno individuato nell’attaccante del Chelsea il profilo ideale per completare il reparto offensivo. Ci sarà da battere la concorrenza di Atalanta ed Arsenal. Gli occhi d’Europa su Dusan Vlahovic. Ci sono vari club disposti a fare un’offerta alla Fiorentina: le principali sono Tottenham e Atletico Madrid, Ancora mosse per il Verona. I gialloblù aspettano di chiudere per il bomber Lapadula dal Benevento. Il centrocampista offensivo Viktor Kovalenko lascia l’Atalanta e si accasa in prestito allo Spezia.
Angelo Caradonna