Messi stecca al debutto

17 Giugno 2018

Rigore sbagliato, l’argentino delude le attese e non replica allo show di CR7 

MOSCA . Una tripletta di Ronaldo, un rigore sbagliato di Messi. In attesa di Neymar, il borsino dei top players mondiali risulta sbilanciato. CR7 oscura la Pulce, anche se per entrambi è un pari iniziale. L'Argentina infatti non ha la lucidità, i mezzi, la fantasia per far saltare il catenaccio gigante dell'Islanda che con abnegazione, mestiere e fisicità compie l’impresa di contenere l'Albiceleste. Finisce 1-1, ma pesa come un macigno il rigore sbagliato da Leo Messi a metà ripresa in una delle poche ingenuità della munità roccaforte dei geyser boys. La Pulce viene chiuso in una gabbia di tre avversari che lo seguono ovunque: arretra, cerca qualche numero del suo sterminato repertorio, ha un paio di spunti interessanti, ma non sfonda. E intorno a lui si scopre la modestia del contorno: centrocampo compassato con Mascherano e Briglia, difesa approssimativa con un portiere come Caballero che non dà mai sicurezza. E poi le scelte controverse di Sampaoli: volenterosi Meza e Salvio, imbarazzante Di Maria, troppo tardi sostituito dal fluido Pavon. Ininfluenti i 6' concessi a Higuain. L'unico a battersi come un leone il Kun Aguero, che segna uno splendido gol ma non viene mai servito a dovere perchè gli esterni non incidono. L'Islanda bissa la buone impressione fornita agli Europei: squadra corta, vigorosa, che sceglie di non osare, riesce a pareggiare con Finnbogason, potrebbe sfruttare meglio i suoi rari contropiede. Bene il portiere Halldorsson (promettente regista televisivo quando non gioca a pallone), il blocco difensivo, i continui Halfredsson (che gioca nell'Udinese) e il talentuoso Sigurdsson, reduce da un lungo infortunio. Ora con Nigeria e Croazia l'Argentina deve però cambiare passo.
La compattezza dell'Islanda contro i giocolieri argentini. A Mosca Sampaoli lascia fuori Dybala e Higuain e si affida al Kun Auguero, che ripaga subito la fiducia. Al 19' il goleador del City si ritrova tra i piedi un tiraccio di Rojo, arpiona il pallone, si fa largo tra i colossi islandesi e trova una traiettoria 'assassina’ che sembra tirare la volata ai sudamericani. Ma il possesso palla risulta sterile, Messi viene contrastato da tre avversari, le fasce vengono sfruttate male. E nelle ripartenze gli avversari si dimostrano, come agli Europei, tutt'altro che sprovveduti. La difesa argentina va nel pallone, Caballero semina incertezze e al 23' viene infilato da Bodvarsson.
A quel punto l'Islanda erge un muro e l'Argentina non riesce a creare varchi. Al 17’ della ripresa Messi apre bene per Meza che viene steso da Magnusson e si conquista un rigore (79 trasformati sui 103 calciati, pari al 76,7%). Ma per la Pulce non è aria: tiro a mezza altezza senza nerbo e il portiere respinge. Il campione ci riprova su punizione, con una percussione arrembante, poi con uno splendido tiro da fuori che si perde a lato per pochi centimetri e un altro in recupero di poco alto. Non è giornata. «Sbagliare questo rigore mi fa male, mi sento responsabile», ha detto la Pulce a fine partita. La maledizione con la maglia dell’Albiceleste continua.
Angelo Caradonna